Boscoreale. Crescono i casi di Covid, il sindaco scrive al prefetto

Piazza Vargas deserta

Crescono i positivi a Boscoreale. Altre 15 persone sono affette da Covid-19 e il numero delle persone positive sale a 67, considerando che c’è anche un guarito. Una situazione difficile in una città quasi deserta. Non c’è lockdown, ma lo spirito della cittadinanza è quello dei giorni bui della chiusura. Ben 5 casi, probabilmente ancora non inseriti nei numeri dell’Asl, si registrano al comando dei vigili urbani. Per gli uomini della polizia municipale e per gli ausiliari ci sarà entro giovedì l’esito di altri tamponi. Alle 14 e’prevista la sanificazione del Comando che si trova nella frazione Piano Napoli della Madonna dei Flagelli, mentre stamattina c’era solo il comandante Carmine Bucciero a tenere aperta la struttura. Nella serata di domenica il sindaco, Antonio Diplomatico, sulla vicenda ha informato anche il Prefetto di Napoli. Giovedì sera, comunque, fu effettuata una prima sanificazione. Anche al Comune giornata con uffici chiusi.
Sono le uniche decisioni che ha potuto prendere il sindaco. C’è un ulteriore problema, la gestione delle famiglie in quarantena. Non c’è alcun tipo di assistenza, né per il sostentamento né per altro. L’aver affidato alle ASL tutta la gestione dell’emergenza non consente al sindaco di rimettere in piedi la protezione civile e il Coc in maniera autonoma. Il primo cittadino si sta sottoponendo a un lavoro massacrante ed è aiutato dal vicesindaco Francesco Faraone. Silenzio totale da assessori e consiglieri. L’unico che sta cercando di sensibilizzare la città in questo momento drammatico è l’ex assessore Francesco D’Aquino che ha già rassegnato le dimissioni. Perché gli altri sono in silenzio? Perché l’assessore ai tributi Peppe Langella non spiega il perché dell’invio delle cartelle per la Tari non pagata in un momento un cui la tensione sociale è forte? È solo un caso, ma lo potremmo estendere a tutti. Si combatte un nemico più forte di tutti gli inciuci politici, in una città dove i politici hanno dimenticato la vecchia campagna elettorale. Qualcuno addirittura storce il naso di fronte alle critiche e chiede l’ intervento del coniuge. Uno scenario politicamente deprimente, eppure l’ufficio stampa del comune lavora alla comunicazione continua delle attività.
Qualcuno, intanto, ha ancora voglia di cretinate sui social ma c’è poco da scherzare.

Alina Cescofra