Boscoreale. Consiglio dei veleni, da “scellerati” ad “atto meschino” volano parole grosse

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Aula consiliare semivuota

L’atto di responsabilità del Pd, orchestrato dal consigliere regionale Mario Casillo, salva la variazione di bilancio, indispensabile per il Comune di Boscoreale. E per adesso anche i rapporti con Antonio Diplomatico. Il sindaco tradito da Forza Italia che batte i pugni sul tavolo e fa registrare l’assenza del suo gruppo. Mentre l’opposizione alza le spalle e se ne va. Nessuno, quindi, si interessa del dramma che si sta vivendo e, per un mero gioco di poltrone, rischiano di far saltare il banco.

Così, la mano la tende con responsabilità Gaetano Campanile, come con responsabilità, pur non essendo obbligata, l’assessore Ida Trito è presente per assistere alla seduta. 

Il resto dei politici preferiscono altri impegni, tra cui i bar, qualcuno addirittura quello di fronte all’aula.

Si inizia puntuali, come non mai. E i toni sono subito decisi. 

Il sindaco a muso duro contro Sodano e l’opposizione che chiede misure di salvaguardia per i dipendenti durante il periodo di Covid. “Sei poco informato – dice subito il sindaco a Sodano -. Tutti hanno fatto i tamponi, e anche gratis. Solo io non ne ho usufruito e l’ho fatto a pagamento”. 

Poi aggiunge il primo cittadino. “Il consiglio da remoto si poteva non fare. La legge prevede la presenza, anche se la Campania va verso la chiusura. Il problema dei dati – aggiunge nel silenzio più totale di una comunicazione dell’Ente che arriva a intermittenza – sono stati i centri privati che non comunicavano all’Asl, ma dovevano farlo ai positivi, i quali attraverso i medici di base comunicavano all’Azienda Sanitaria. I tamponi validi sono quelli degli Usca e della Croce Rossa. Ora ci stiamo allineando con numeri più precisi”. 

Eppure siamo al terzo giorno senza comunicazioni ufficiali. Il sindaco denuncia. “Medici e infermieri si stanno ammalando, la situazione sanitaria è drammatica. Eventualmente la situazione dovesse peggiorare avremo consigli da remoto”.

Prende la parola Angelo Costabile dell’opposizione. “La questione va sviscerata anche dal punto di vista economico e sociale. Serve un consiglio con question time. Da remoto si riduce il rischio contagio. L’Anci ha già messo a disposizione una piattaforma, non c’è bisogno di spendere soldi per i consigli da remoto”.

Sodano della Lega interviene di nuovo. “Ieri ero assente, mi dite come è stata chiusa la seduta?”. 

La sempre puntualissima e preparata Segretaria comunale Gilda Zolfo spiega che “per mancanza del numero legale non sono stati discussi alcuni punti dopo che sono stati scorporati su richiesta del consigliere Massimiliano Zecchi”.

La Segretaria poi risponde a Sodano che prova ad alzare il livello di tensione tra pretestuose richieste di registrazione e regolarità dei verbali. “Sono un pubblico ufficiale, se ha problemi mi vada a denunciare”, replica Gilda Zolfo. E Sodano da lupo diventa agnellino, incassando un doppio ko prima dal sindaco e poi dalla stessa dottoressa Zolfo. 

Alle 15 e 46, così, Sodano, Costabile e Di Lauro lasciano l’aula. Ne prende atto il presidente del consiglio Antonio Di Somma. Va via l’opposizione, Forza Italia è già è assente e l’aula si svuota. Non di contenuti, però.

Il consigliere Pasquale Di Lauro va via

Il sindaco Diplomatico infuriato, ma sempre nel suo stile, attacca. “Ieri è stata fatta una sceneggiata”, dice riferendosi ai forzisti boschesi.

Il consiglio è valido perché in seconda convocazione, anche con 6 presenti. E si va avanti. 

Il sindaco spiega perché la variazione di bilancio per Boscoreale è indispensabile.

“Impellenze necessarie, sono stati spesi soldi anche per l’energia elettrica. Per le scuole abbiamo investito 60mila euro per l’adeguamento al Covid. Chiederei ai cittadini perché c’è questo caos. È un atto scellerato. Abbiamo tutelato le scuole. Ho preteso di approvare oggi la variazione, costi quel che costi. Far decadere la delibera sarebbe stato un atto di una scelleratezza unica”.

Gaetano Campanile ci va giù duro, ma il suo intervento è da applausi, da politico legato alla città, anche se non è l’amico del cuore di Diplomatico. “Inammissibile la richiesta di spacchettare i punti, sapevano che si trattava di emergenze – dice con una stoccata a Zecchi e al suo gruppo -. Non è comprensibile come Forza Italia voti i buoni libro e poi non voti per la manutenzione delle scuole. Portarci a votare una variazione con un numero legale è stato un atto meschino”. Poi, Campanile aggiunge. “A nome dell’onorevole Casillo il Pd non mette in discussione l’accordo. Ricatti politici non ne accetteremo”.

Dalla votazione però si astiene Alfonso Langella, così come per quella dell’efficientamento energetico. I sì per portare avanti Boscoreale sono del sindaco, di Antonio Di Somma, Gaetano Campanile e Adriana De Falco. Avrebbe detto Gino Paoli… “eravamo quattro amici”, ma stavolta non al bar.

Il resto erano più di quattro amici, a discutere al bar. Ovviamente per nomine e poltrone. Per capire come sistemare i 2 assessori e 3 consiglieri che si ritroverebbe Forza Italia che prenderebbero in mano il consiglio comunale. Ma anche su come inserire Luca Giordano in Giunta ed Ernesto Fiore, l’uomo che con piglio esuberante disse di aver vietato di parlare sul furto di computer alla scuola Cangemi. Ora Boscoreale se lo potrebbe ritrovare assessore. Non si vede, e soprattutto non si sente, Peppe Langella, assessore ai tributi. Mentre nelle cassette della posta ci sono le lettere di pagamento della Tari. Che si sia già dimesso ma il silenzio stampa che si è autoimposto gli vieta di comunicarlo? Non resta che attendere le comunicazioni dell’ufficio stampa, sulla cui composizione c’è un forte dubbio.

Luigi Capasso