Boscoreale. Carnevale, primarie e mercatino: una città in fermento

0
214

Il Carnevale, le primarie Pd e il mercatino Slow Food. Festa, sogni e polemiche di una prima domenica di marzo che vede fermento a Boscoreale. La festa di Carnevale in Piazza Pace è bellissima, vi partecipano centinaia di bambini in maschera con i loro genitori, per gli organizzatori (le associazioni Pro Loco La Ginestra e La Fenice Vulcanica) è un successone, grazie anche alla presenza della Dream Animation, società di animazione pompeiana che due giorni prima ha di gran lunga compensato le spese con l’iniziativa alla scuola Cangemi per i bambini dell’Infanzia. Ben riuscita anche quella nei campetti dell’Istituto per la Primaria, organizzata dai rappresentanti dei genitori con la Genius Event, che nonostante i tempi stretti a disposizione ha reso piacevolissima la mattinata di venerdì per gli alunni della prima elementare.

La festa in piazza Pace, sponsorizzata da tre attività commerciali della zona, una delle quali riconducibile a Gennaro Langella, ex assessore dell’attuale amministrazione retta dal sindaco Diplomatico, coinvolge tutti e diventa davvero un’occasione di aggregazione per la città, senza dare in alcun modo connotati politici alla manifestazione.

Piazza Pace piena ma non solo per il Carnevale dei bambini, perché pochi metri più in là ci sono i votanti alle primarie Pd. Vecchi e nuovi politici, dall’assessore Ida Trito che già in mattinata aveva fatto il suo appello per andare alle urne sui social, all’ex sindaco Vincenzo Balzano, passando per Luca Giordano. A metà mattinata si vede anche Mario Casillo, che “rassicura” con la sua presenza la cittadinanza sull’avviso di garanzia ricevuto due giorni prima per l’inchiesta sull’ex area Cirio di Castellammare di Stabia.

Nell’altro lato del centro cittadino, a piazza Vargas, c’è il mercatino Slow Food che si ripropone ogni prima domenica del mese. Una manifestazione che funziona, ma che fa fatica a fare il salto di qualità soprattutto perché è poco sponsorizzata ed è artigianale sia nei prodotti che nella struttura. Lontani dai seggi Pd si trova qualche sopravvissuto della prima repubblica cittadina, qualche politico “cane sciolto” che arriva dalla vicina Torre Annunziata per gustare le prelibatezze del mercatino e anche i sopravvissuti alla chiusura della storica edicola.

Boscoreale, però, vive anche di un Carnevale che non c’è: quello Marrese. La frazione al confine con Scafati aveva chiesto di far sfilare i suoi carri nella città vesuviana, ma il sindaco Diplomatico non ha voluto correre rischi per l’ordine pubblico in base alle nuove norme introdotte dopo la tragedia della finale Champions a Torino e la sfilata è saltata, anche per i tempi ristretti in cui è stata presentata la proposta. La festa si è comunque svolta ma senza la sfilata dei carri allegorici.

LUIGI CAPASSO