Boscoreale, Ambiente Reale tra denunce e rilancio

Di Luigi Capasso

Il consiglio comunale di Boscoreale ha approvato il piano di rilancio di Ambiente Reale presentato dal dottor Nunzio Ariano. Nella votazione finale si sono astenuti i consiglieri Sergianni, Di Lauro e Federico (con una dichiarazione di voto), mentre sono risultati assenti Langella, De Falco e Campanile, quest’ultimo in aula solo per 20 minuti. Il piano di ristrutturazione dell’azienda dei rifiuti passa attraverso l’aumento del canone nell’anno 2020 e preveda anche 4 assunzioni e l’immissione al patrimonio dell’azienda di due automezzi, tra l’altro già avvenuta. Sono questi i punti cardine di quella che è una vera e propria bomba per la città di Boscoreale, perché se i miglioramenti sono evidenti, è evidente anche che qualcosa non ha funzionato. Per questo motivo l’amministratore Nunzio Ariano nei giorni scorsi è stato dai Carabinieri per denunciare tutte le le ombre della partecipata, a partire dalla consulenza di un professore universitario che negli ultimi anni è costata oltre 20mila euro al mese. Ariano ha  anche segnalato la stranezza con la quale sono stati noleggiati degli automezzi, avendone alcuni in dotazione che necessitano di manutenzione. Sono i lati oscuri di un’azienda che ha lasciato la città quasi sempre sporca e ha assorbito soldi dalle casse comunali per i debiti fuori bilancio. Non è mancato un momento di tensione tra il sindaco Antonio Diplomatico e il consigliere Nicola Sergianni, che non ha avuto però risposta alla sua principale domanda, ovvero quella secondo la quale l’aumento del canone di Ambiente Reale inciderà sulla Tari dei cittadini. Puntuale, invece, è arrivata la risposta della segretaria Giulia Zolfo sull’incompatibilità del ruolo che avrebbe potuto avere un dirigente comunale come amministratore di Ambiente Reale. Tra l’altro, il sindaco ha poi ribadito che il comune non ha dirigenti e adesso ha un solo capo settore, Sergio De Prisco, il cui fratello Angelo è stato nominato oggi prefetto dando lustro all’intera comunità. E per tale motivo il sindaco lo ha sottolineato in apertura di dibattito. Il presidente Antonio Di Somma ha anche accolto la richiesta del consigliere Crescenzo Federico per un minuto di raccoglimento in favore dell’agente di polizia Pasquale Apicella. Tra gli interventi più interessanti quello di Angelo Costabile che ha sottolineato come, di fronte ad un piano di ristrutturazione, vadano considerati anche i controlli, che possono passare attraverso la videosorveglianza o progetti incentivanti per le forze di polizia municipale, per identificare quelli che, per usare una terminologia cara al governatore De Luca, sono definiti cafoni.