Boscoreale. Ambiente Reale, Ariano cede sulle ferie

Le richieste degli operai

“Non vogliamo soldi al posto delle ferie estive dei lavoratori. A marzo bisognava agire e non lo avete fatto, siamo a luglio e il problema va affrontato. Già ci sono variazioni sulle buste paga non previste”. Esordisce in questi termini Ciro Bernardo, delegato sindacale Fit Cisl Scoppia la bomba ferie ad Ambiente Reale. La società di raccolta dei rifiuti del Comune che vede i lavoratori rischiare di saltare le ferie. Nunzio Ariano, amministratore della partecipata, spiega che non possono essere effettuate nuove assunzioni o presi lavoratori in prestito. È un cane che si morde la coda. Il delegato della Cil, Rubino Antonio, spiega: “I lavoratori hanno subito lo stress psicofisico del periodo di emergenza sanitaria. Partiamo immediatamente con la turnazione”.

Ciro Bernardo, il delegato della  Fit Cisl, arriva subito al punto:”Usciamo da questa sala solo conoscendo i giorni di ferie. Dottor Ariano lei può andare dal Prefetto, ma noi abbiamo le nostre cartucce da sparare e vogliamo evitare agitazioni”. Una minaccia di sciopero più o meno velata. Il rischio che Boscoreale si paralizzi ulteriormente è notevole. Nunzio Ariano è solo contro tutti, il vicesindaco Francesco Faraone che in questi giorni sostituisce il sindaco in ferie non è alla riunione.

La rappresentante della Cigl, Maria Manocchia, denota anche come lo stress sia stato altissimo da parte dei lavoratori. “Altrove si assumono lavoratori stagionali eppure già si conosce che ci sono 38 unità su 44 previste e che 5 o 6 di loro non sono addette alla raccolta. La pianta organica va molto al di sotto delle esigenze previste. E non dite che è un fulmine a cielo sereno perché della problematica delle ferie se n’è parlato precedentemente. Non posso accettare che a fine di luglio non ci sia un piano ferie e che i lavoratori non possano godersi il meritato riposo. Sul cantiere viene detto ai lavoratori che si fa ricorso ai Carabinieri o alla Prefettura. Dottor Ariano lei ha ripreso la società, ma va compreso il territorio e l’organizzazione del lavoro, che a Boscoreale è improvvisata” .

La rappresentante solleva un altro problema. “Inoltre sulle buste paga è scomparsa la dicitura di Federambiente e chiedo spiegazioni. I lavoratori devono poter godere delle ferie e la società deve provvedere a garantire il servizio. Monetizzare le ferie va contro la legge”.

Ariano al quale viene ribadita la stima, incassa e si ritrova di fronte a un aut aut. Ferie o sciopero. Un lavoratore spiega il problema dei contenitori: “Prendiamo le buste e ci saltano i topi addosso. La legge dice che dopo 48 ore non possiamo più raccogliere i cumuli per terra. I cittadini si lamentano. Noi continuiamo manualmente a raccogliere ma per quanto tempo ancora. Ci sono autisti divisi a scaglioni e i sorveglianti che li sostituiscono”.

Non c’è tensione ma i toni sono decisi. Ambiente Reale è la patata bollente dell’estate con Diplomatico che ha cercato di tenere il problema sottotraccia. Oggi c’è stata la deflagrazione.

La posizione dell’amministratore unico

L’amministratore della partecipata ascolta e analizza in silenzio. Chiede un po’ d’acqua prima del suo intervento. “Mi verrebbe di non rispondere. Direi che questa è un’azienda da chiudere ad ascoltare le vostre parole. Non sono spesso sul cantiere ma ho rapporti anche di sabato, domenica e alle 4 del mattino. Devo dire che i problemi che ho trovato un anno fa erano tali da portare Ambiente Reale alla liquidazione. L’amministrazione voleva privatizzare, c’erano debiti per un milione e 200 mila euro. I debiti non scompaiono e vanno ammortizzati. Serve equilibrio tra esigenze organizzative e finanziarie”. I toni si alzano. “L’azienda non è disorganizzata. Le ferie sono un diritto umano e io rispetto i lavoratori e l’ho detto in consiglio comunale. La città è sostanzialmente pulita, ho eliminato un’azienda che era in subappalto in maniera illegittima e ho denunciato”.

Poi Ariano si rivolge alla stampa presente: “La città è pulita, i cumuli di rifiuti non competono ad Ambiente Reale. Le 4 unità in meno sono obbligatorie per salvare il bilancio, dopo 4 esercizi in perdita l’azienda veniva messa in liquidazione. Abbiamo la Corte dei Conti che vigila. L’aspetto ferie lo affronteremo, ci saranno” .”Non ho potuto fare affidamento sulle società interinali per assumere lavoratori stagionali. L’altro obiettivo – continua il dottor Ariano – è assumere 4 o 5 unità, ma qui c’è una tendenza a volerci mandare a casa, ma non entro in questa cosa. Io sono con i lavoratori. Non ho intenzione di rivolgermi al Prefetto o a chi sta sopra di me. Sono amministratore e mi assumo le responsabilità. Io avrei eliminato spese esterne e comprato i cassonetti per i cittadini. Toglierei i costi dei mezzi a noleggio. A brevissimo arriveranno i cassonetti. Prima c’era affidamento diretto ora si fanno le gare. Ho adottato tutte le procedure pubblicistiche anche per un paio di guanti. Il sindaco ci appoggia sul sanzionare gli incivili ma non ci sono vigili urbani”.

L’esito dell’incontro

Poi si arriva al dunque. Ariano spiega sulle ferie: “A decorrere da domani siamo disponibili a concedere le ferie. Abbiamo pensato di far andare in ferie 3 lavoratori più un altro per una settimana. Purtroppo l’azienda non ha una struttura amministrativa e va assunto un sesto livello. Se non rientro di un centesimo il piano finanziario rischia di saltare. C’è disponibilità ma dobbiamo assicurare un servizio. L’anno prossimo andrà meglio con le nuove assunzioni”. Gli stessi sindacati danno disponibilità per un piano ferie che garantisca la raccolta. Un senso di responsabilità notevole. Ariano invita a presentare proposte. Alla fine si trova un’intesa stabilendo un criterio. Ci saranno 4 lavoratori in ferie per scaglioni di una settimana.

Alina Cescofra