Boscoreale. Aiuti a famiglie e commercianti, il doppio colpo dei buoni spesa alimentari

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Buoni spesa alimentari per i cittadini da utilizzare nei negozi di Boscoreale. L’amministrazione Diplomatico trova il modo di andare incontro alle famiglie bisognose e aiutare il commercio cittadino grazie ai 280mila euro stanziati dal Governo per uno dei fondi di emergenza legati al Covid.

GRAVE FUGA DI NOTIZIA SUI BUONI

Per poter ottenere i buoni basta seguire delle precise modalità (LEGGI QUI TUTTA LA PROCEDURA) che hanno illustrato anche il primo cittadino e il vicesindaco Francesco Faraone alla conferenza stampa che si è tenuta nell’aula consiliare. Conferenza alla quale hanno assistito anche l’assessore Ida Trito e il consigliere Gaetano Campanile, sempre in prima linea per risolvere i problemi della città. 

“Bisogna dare atto al vicesindaco Francesco Faraone, al capo settore ad interim dei servizi sociali Sergio Di Prisco, all’unico impiegato del settore il signor Angelo Ricca e alle collaboratrici ai servizi sociali dell’Ambito di aver svolto tutto celermente. Hanno lavorato anche di domenica per raggiungere l’obiettivo: aiutare i cittadini. Un sostegno importante è arrivato dal capogruppo Pd Gaetano Campanile e dall’assessore Ida Trito. Proprio sabato c’è stata una riunione con i capigruppo che sono stati informati”.

Il vicesindaco illustra la procedura più semplice di quanto sembra.

“Tutti i cittadini sapranno registrarsi sulla piattaforma, visto che tutti sono social. I dati richiesti sono relativi alla condizione economica, oltre a quelli dell’identità. I requisiti sono gli stessi di aprile, questa volta abbiamo aggiunto la somma dei 25mila euro relativa ai risparmi, proprio per garantire aiuti e sostegno a chi veramente ne ha necessità. Nel momento in cui ci sarà l’assegnazione si riceverà un pin via sms che indicherà la somma ottenuta. Lo stesso pin insieme al codice fiscale permetterà di acquistare nei negozi”.

Un’iniziativa che porterà benefici all’economia cittadina. “Con l’utilizzo della piattaforma – spiega Faraone – i 280mila euro resteranno interamente a Boscoreale. 

Nessuna società è stata utilizzata per stampare i buoni, come è accaduto a Pasqua. Assumere una società significava dare parte dei fondi ad essa e consentire acquisti su tutto il territorio regionale. Ora tutto resterà in città ed i buoni saranno spendibili solo a Boscoreale entro il 31 gennaio. Gli stessi esercenti dovranno registrarsi in piattaforma”.

ALINA CESCOFRA