Boscoreale, 53 positivi. C’è anche un bambino. Il caso dei vigili urbani

I positivi nel Comune di Boscoreale salgono a 53 in totale, 12 in più rispetto all’aggiornamento di giovedì scorso. Tra di loro, 9 sono asintomatici e 3 accusano sintomi. Purtroppo, anche un bambino è tra i contagiati.

In questi dati non sono inseriti 2 vigili urbani di Boscoreale positivi al Covid. Altri due in attesa del tampone. Così, martedì mattina è stato disposto l’esame molecolare per tutti gli uomini del corpo di polizia municipale guidati da Carmine Bucciero. Dati che non risultano ancora ufficiali perché i tamponi effettuati dagli agenti presso strutture private cittadine vanno confermati dall’Asl. Si tratta di tamponi antigenici e non molecolari. E’ andato in tilt il sistema della comunicazione, come già denunciato dall’Anci. Per questo, nonostante l’annuncio di qualche giorno fa, non sono stati comunicati ulteriori dati ufficiali relativi ai contagi. L’ultimo dato risale a giovedì mattina. 

Il sindaco Antonio Diplomatico continua a contattare l’Asl più volte al giorno.

“Dopo la protesta del Presidente di Anci Campania, d’ora in avanti l’esito dei tamponi praticati sarà comunicato direttamente ai sindaci dalla protezione civile regionale. Ciò – spiega il sindaco Antonio Diplomatico-consentirà di disporre di un continuo flusso di notizie e mi permetterà di darne conto alla città. Il primo risultato di questo cambio organizzativo, in uno al recupero del flusso di comunicazioni dall’Asl – aggiunge il Sindaco- ha permesso di venire in possesso dei seguenti dati: negli ultimi giorni sono stati praticati complessivamente 104 tamponi con 12 positivi, di cui 9 sono asintomatici e 3 sintomatici. Purtroppo tra i contagiati c’è anche un bambino. Questo dato fa crescere il numero dei contagi a 53. A tutti auguro una pronta guarigione”.

La città è spaventata. Dalle 18 questa sera i bar e i ristoranti resteranno chiusi. I pasticcieri, invece, che la domenica e i festivi non potranno aprire la loro attività, compreso il giorno di Ognissanti, sono sul piede di guerra. La richiesta al sindaco è quella di emanare un’ordinanza sindacale per vietare ai panifici la produzione di prodotti da crema, sulla scorta di ciò che venne fatto durante il lockdown da Cristoforo Salvati, sindaco di Scafati. Tutto ciò per non alimentare una concorrenza che rischia di favorire ulteriormente alcune categorie commerciali a discapito di altre costrette alla chiusura, come i bar e le pasticcerie che dovranno tenere le saracinesche abbassate.

Ancora una volta i commercianti di Boscoreale dimostrano un forte senso di responsabilità.
Stamattina i negozi di biancheria intima e per la casa Magie Bianche e Magie Bianche abbigliamento 0 – 16 anni, della famiglia Montuori resteranno chiusi fino a data da destinarsi.
Con un avviso affisso alle saracinesche dei due negozi i titolari fanno sapere di essere stati a contatto con soggetti positivi. Essendo obbligatori sanificazione ed accertamenti sul personale, la riapertura sarà comunicata dagli stessi commercianti.
Purtroppo però, il senso di responsabilità che caratterizza i commercianti boschesi non è lo stesso di molti cittadini. I bar ed i luoghi di ristoro da stasera dovranno chiudere alle 18.
Ieri sera a Piazza Pace un gruppo di ragazzini era accalcato su una panchina senza mascherine e senza rispettare le dovute distanze. Sono i figli dei genitori che poi chiedono sui social di chiudere tutto.

Intanto dovrebbe essere indispensabile pensare a come ripristinare un sistema di assistenza per i cittadini. Molti di loro, infatti, risultano in quarantena. Ma se da altre parti d’Italia le persone possono far affidamento sulle istituzioni che in qualche caso si affidano anche ad associazioni sul territorio, a Boscoreale restano abbandonati.

Alina Cescofra