Bonus bollette 2026: chi ha diritto alle agevolazioni

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Decreto Bollette 2026: tutte le misure in arrivo

Bonus bollette… sale a 9.796 euro il limite per ottenere gli sconti su luce, gas, acqua e rifiuti. Le associazioni dei consumatori: “Aumento insufficiente”

Arera ritocca al rialzo la soglia Isee per accedere ai bonus bollette nel 2026. Dal 1° gennaio il limite passa da 9.530 a 9.796 euro, consentendo a una platea leggermente più ampia di famiglie di beneficiare degli sconti su energia elettrica, gas, servizio idrico e rifiuti. Resta invece invariata a 20mila euro la soglia prevista per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.

L’adeguamento, di entità contenuta, era previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016, che collega il valore Isee di riferimento all’andamento medio dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati negli ultimi tre anni. Un meccanismo automatico che tiene conto dell’inflazione, ma che secondo le associazioni non risponde alle reali difficoltà economiche di molte famiglie.

Le reazioni dei consumatori sono infatti critiche. Per l’Unione Nazionale Consumatori l’aumento è “misero”, pari a un +2,79%. Il vicepresidente Marco Vignola sottolinea come il Governo avrebbe dovuto ripristinare le soglie introdotte durante l’esecutivo Draghi, che innalzavano il limite Isee a 15mila euro. Secondo l’associazione servirebbero inoltre soglie intermedie più eque, proporzionate al numero dei componenti familiari e strutturate per scaglioni progressivi, oltre a un sistema di bonus legato agli effettivi consumi.

Sulla stessa linea Assoutenti, che definisce l’intervento di Arera “un piccolo passo” per le famiglie in disagio economico, ma insufficiente a garantire quelli che vengono definiti i consumi minimi di cittadinanza per chi vive in condizioni di difficoltà.

I bonus sociali continueranno a essere riconosciuti in modo automatico in bolletta, a condizione che l’utente presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica all’Inps per ottenere l’attestazione Isee. Le agevolazioni variano in base al servizio: per l’energia elettrica lo sconto è pari a circa il 30% della spesa dell’utente medio al lordo delle imposte; per il gas la riduzione è del 15% al netto delle imposte; per l’acqua il bonus corrisponde a 50 litri al giorno per abitante; mentre sulla Tari o tariffa rifiuti lo sconto è del 25%.

Un sistema che resta cumulabile e automatico, ma che, secondo le associazioni, necessita di una revisione più profonda per rispondere all’aumento del costo della vita e al perdurare delle difficoltà economiche di una larga fascia della popolazione.