Da domani entra in vigore la seconda fase del piano europeo sui bonifici istantanei, l’iniziativa dell’Unione Europea che punta a rendere questa modalità di pagamento più sicura, rapida e accessibile a tutti.
Le principali novità riguardano l’obbligo, per tutte le banche, Poste e operatori di pagamento che già offrono i bonifici tradizionali, di mettere a disposizione anche il bonifico istantaneo, ossia quel trasferimento di denaro che si completa in meno di dieci secondi, a qualsiasi ora del giorno e per tutto l’anno. Inoltre, dovrà essere introdotto un sistema automatico di verifica del nome del destinatario, in grado di controllare la corrispondenza tra l’intestatario del conto e l’IBAN inserito.
Se i dati non coincidono, il cliente sarà avvisato prima di confermare l’operazione, in modo da ridurre il rischio di errori e frodi, particolarmente pericolosi nei bonifici istantanei, che non possono essere revocati una volta inviati. Secondo la Banca d’Italia, questo strumento è particolarmente utile per i pagamenti alla consegna di beni o servizi, per le transazioni tra privati, come la compravendita di un’auto, per gli acquisti nei negozi con importi elevati e per i servizi digitali e on demand.
Il nuovo sistema di controllo consente una verifica in tempo reale: una volta inseriti nome e IBAN del beneficiario, la banca mittente confronta le informazioni con quelle dell’istituto ricevente. Se emergono discrepanze, il cliente riceverà una notifica e potrà decidere se procedere o annullare l’operazione. Le imprese e le microimprese potranno scegliere se utilizzare questa funzione di verifica.
Dal 9 aprile 2027 l’obbligo di offrire bonifici istantanei sarà esteso anche alle banche extra-Ue e agli operatori non bancari, come gli istituti di moneta elettronica.
In Europa, i bonifici istantanei rappresentano oggi circa il 19,7% del totale delle transazioni, mentre in Italia si attestano intorno al 10%, ma la quota è in costante crescita. La maggior parte dei conti correnti italiani offre già questa modalità di pagamento e le banche del nostro Paese sono tra le più rapide ad adeguarsi ai nuovi standard europei.

