Blitz contro il clan dei Casalesi: 28 arresti, sindaco ricercato, assessori sotto accusa. Sequestrato il centro commerciale

C’è anche il sindaco di Trentola Ducenta, comune del casertano, tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita questa notte dai Ros e dalla squadra mobile di Caserta. Michele Griffo, primo cittadino di Trentola risponde di concorso esterno in associazione mafiosa. La misura ha colpito anche l’ex primo cittadino, Nicola Pagano, alcuni assessori e il responsabile dell’ufficio tecnico del comune. Fulcro l’inchiesta è il centro commerciale “Jambo” di Trentola Ducenta “che – scrive il gip – a partire dall’anno di costruzione ad oggi è diventato una potenza economica, il cui valore è passato dai due miliardi di lire agli attuali 60 milioni di euro e ciò è stato possibile – sostiene il giudice – grazie alla forza politica ed imprenditoriale di Michele Zagaria”.  L’ipotesi accusativa vede i proprietari del centro commerciale come marionette nelle mani del boss. Quanto ai politici finiti nel mirino, e in particolare al primo cittadino, i suoi rapporti con gli Zagaria si sarebbero concretizzati nella disponibilità da parte del sindaco Griffo – e degli altri amministratori e funzionari comunali coinvolti – ad emettere licenze, convenzioni e appalti pubblici per soddisfare le esigenze del clan e degli imprenditori ad esso vicini. In cambio, Griffo avrebbe ottenuto appoggio elettorale da parte della cosca. Il “Jambo” è finito sotto sequestro. Sotto i riflettori degli inquirenti non sono finiti solo i lavori di ampliamento, ma anche lo svincolo della strada statale 265, l’uscita di Trentola Ducenta. Più volte quello svincolo è stato definito dalle autorità preposte pericoloso perché realizzato non a norma di legge, tuttavia adesso la Dda inquadra la vicenda sotto una luce nuova: l’uscita sarebbe stata realizzata per favorire l’afflusso di clienti al centro commerciale, visto che per entrare a Trentola si è praticamente “obbligati” a transitare davanti agli ingressi del Jambo. Ma non è tutto le  buste d’offerta in occasione della gara d’appalto per la realizzazione dell’uscita sarebbero state aperte anzitempo per consentire agli imprenditori vicini a Zagaria di conoscere in anticipo le somme indicate dalle imprese concorrenti e poter avanzare la proposta più vantaggiosa e quindi vincente.