Berlino – “Abbatta questo muro”-33 anni fa il discorso che cambiò la storia del mondo

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Era il 12 giugno 1987 quando l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Ronald Reagan durante un discorso tenuto presso la porta di Brandeburgo pronunciò questa frase, destinata ad essere un motto contro tutte le forme di ideologia razzista: “Tear down this wall” , e ovvero, “Abbatta questo muro”(Circa 24 anni dopo il celebre “Ich bin ein Berliner” , “io sono berlinese” di John F. Kennedy). Era un’esortazione verso il segretario generale del PCUS Michail Gorbačëv ad abbattere il muro.

«Accogliamo con favore il cambiamento e l’apertura, perché crediamo che la libertà e la sicurezza vadano insieme, che il progresso della libertà umana non può che rafforzare la causa di pace nel mondo. C’è solo un’azione che i sovietici possono fare che sarebbe inconfondibile, che farebbe avanzare drammaticamente le cause delle libertà e della pace. Segretario generale Gorbačëv, se cerca la pace, se cerca la prosperità per l’Unione Sovietica e per l’Europa orientale, se cerca liberalizzazione, venga qui a questa porta. Signor Gorbačëv apra questa porta. Signor Gorbačëv, Signor Gorbačëv, abbatta questo muro!»

Il discorso ricevette una copertura mediatica relativamente modesta: dalla parte orientale della “cortina di ferro” (espressione coniata ed usata per la prima volta da Winston Churchill in un lungo discorso tenuto il 5 marzo 1946 a Fulton, nel Missouri – Usa)
l’accoglienza fu fredda: l’agenzia di stampa sovietica TASS definì la visita una «provocazione guerrafondaia». Gli stessi New York Times e Washington Post, il giorno dopo il discorso di Reagan a Berlino, non pubblicarono la notizia in prima pagina.

2 anni dopo, il 9 novembre 1989 il muro di Berlino cadde.
Günter Schabowski (funzionario del Partito di Unità Socialista di Germania) comunicò: “Le persone che desiderano partire definitivamente si possono presentare a tutti i posti di frontiera tra Ddr e Germania federale o a Berlino ovest. A quanto mi risulta la nuova legge vale da subito, da ora”.
Nel settembre dell’anno dopo, Reagan, ormai ex-presidente, tornò a Berlino e diede delle martellate simboliche ad un pezzo di muro ancora in piedi.

L’ex cancelliere tedesco occidentale Helmut Kohl ricordando quel momento iconico durante il discorso del’87, disse: «È stato un colpo di fortuna per il mondo, soprattutto per l’Europa».

A distanza di vent’anni il quotidiano tedesco Bild ha affermato che quel discorso cambiò il mondo. “C’è una sola Berlino”.

Antonietta Della Femina