Beni dei Casalesi confiscati a Castel Volturno diventano sede culturale e per la formazione professionale dei giovani.

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Ben tre ville sottratte ai tesori del clan dei Casalesi sono oggetto di rifunzionalizzazione sociale e culturale grazie ai progetti finanziati dalla Regione Campania nel 2018 per un valore di circa un milione e mezzo di euro.
“Scegliemmo fin da subito di utilizzare questi beni confiscati per rispondere alle specifiche esigenze della nostra comunità – afferma Peppe Scialla, ex assessore ai Lavori pubblici ed allo Sviluppo economico ora consigliere comunale di opposizione nell’amministrazione Petrella- Partecipammo così ad un bando della Regione Campania che abbiamo vinto ad Aprile 2018 e per il quale sono stati stanziati 1.479,347,77 euro per la rifunzionalizzazione dei tre beni confiscati a Baia Verde e nel Parco Faber di via Cosenza. Abbiamo pubblicato la gara a febbraio 2019 che ad agosto é stata aggiudicata alla ditta UNI MAIOR S. R. L. Dopo tanto impegno sarebbe stato opportuno festeggiare l’avvio dei lavori con un evento pubblico a cui avrebbe dovuto partecipare tutta l’amministrazione comunale. Invece c’é stata l’inaugurazione dell’inizio lavori soltanto con il sindaco Petrella, un paio di assessori e qualche consigliere di maggioranza senza far sapere nulla a nessuno. In sordina. Tutti insieme avremmo lanciato un bel messaggio di speranza e di coesione rivolto ai cittadini. Però l’importante è alla fine aver lasciato ai giovani castellani tre progetti validi per il loro riscatto sociale e culturale”.
Le tre ville diventeranno una fucina un laboratorio multietnico in collaborazione con l’istituto alberghiero ISIS di Castel Volturno una Casa del Cinema ed una Casa della Musica. Una testimonianza concreta di un territorio che dalle innumerevoli contraddizioni e varietà cerca di trovare la chiave di volta della coesione sociale e culturale.