Benevento-Salernitana 1-1, derby da botta e risposta

Costanzo, nel senso di Maurizio, ai tempi di Bontà Loro chiedeva agli ospiti di turno cosa c’era dietro l’angolo. Nei tempi moderni del calcio campano, tutti a chiedersi cosa c’è dietro il Napoli. Il derby cadetto al Vigorito conferma che c’è innanzitutto il Benevento di Inzaghi, proiettato verso il ritorno in A in pompa magna, nell’occasione però ingabbiato dalla terza forza campana nella scala di valori, la Salernitana di Ventura che dà sensazioni di crescita giocando praticamente alla pari con la squadra regina del campionato, anzi chiudendo con qualche rammarico, soprattutto per quel che ha evidenziato nella prima frazione di gioco, mostrandosi bella e consapevole della forza acquisita partita dopo partita, evidenziando i due quinti di centrocampo, imprendibili per gli avversari, Lombardi in particolare. Parte forte la Salernitana. Palla a campanile in area beneventana, Montipò esce e smanaccia sui piedi di Lombardi che, da posizione angolata, prova ad insaccare nella porta sguarnita, palla alta di poco. Ripartenza rapidissima del solito Lombardi, che innesca in profondità l’ivoriano, il quale entra in area e prova la conclusione che si spegne a lato. Al 10′ la prima risposta del Benevento, conclusione di controbalzo dal limite, a lato. Ripartenza granata, Akpa Akpro serve in area l’ivoriano che non riesce ad impattare bene la sfera da pochi passi. Mancino in area, conclusione potente ma centrale, Montipò blocca in due tempi. Secondo tempo, battute iniziali. Gran mancino dal limite da parte di Viola, palla alta di un soffio. Poi, la Salernitana passa. Fantastico traversone sul secondo palo da parte di Lombardi, che pesca Djuric, abile ad anticipare Maggio e battere Montipò con un’incornata vincente. Maggio, in vena di riscatto, mostra di essere ancora competitivo ad alti livelli quando si tratta di correre e proporre sul lato destro del campo. Insigne  trova il pareggio, ma l’arbitro annulla tutto per un’evidente posizione di fuorigioco. Il pareggio vero, nato da rimessa laterale sbagliata dai granati, lo firma Sau, che serve in piena area Improta, la cui conclusione viene respinta da Aya proprio sui piedi di Sau che, da pochi passi, non può sbagliare. Il Benevento prova addirittura a sorpassare. Mancino a giro di Insigne, palla non distante dall’incrocio. Valzer di sostituzioni per un finale che risulta ancora emozionante. Insigne, sinistro rasoterra, palla di poco a lato. Altro sinistro, quello di Improta, incrocio sfiorato. Forcing Benevento, tiro di Insigne respinto sulla linea da Migliorini, poi sulla ribattuta Improta centra in pieno il montante. La Salernitana non sta a guardare. Destro dal limite scagliato da Cicerelli, alto. Nel recupero, Giannetti fa centro ma l’azione è viziata dalla posizione irregolare di Akpa Akpro, autore dell’assist, tutto invalidato. Il derby termina col cartellino rosso esibito a Improta, reo di intervento in netto ritardo su Aya, cavolata completata da un pugno al volto, roba da censurare, ex trattato sempre bene ma non in grado di corrispondere, signori si nasce.

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Maggio, Volta (19’st Improta), Caldirola, Letizia; Hetemaj, Schiattarella, Viola; Kragl (20′ Insigne), Sau (34’st Moncini); Coda.
A disp: Manfredini, Gori, Rillo, Del Pinto, Pastina, Basit, Gyamfi, Di Serio, Barba. All:  Inzaghi.

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Aya, Migliorini, Jaroszynski; Lombardi (39’st Lopez), Akpa Akpro, Dziczek, Maistro, Kiyine (31’st Cicerelli); Gondo (28’st Giannetti), Djuric.
A disp: Vannucchi, Billong, Curcio, Cerci, Capezzi, Jallow, Karo, Di Tacchio, Heurtaux. All: Ventura.

Arbitro: Illuzzi di Molfetta

Marcatori: 9’st Djuric, 25’st Sau

Ammoniti: Jaroszynski, Maistro, Maggio, Kiyine, Caldirola, Viola, Gondo

Espulso: 50’st Improta (rosso diretto)

Spettatori: 11261