Benevento-Giugliano 4-0: l’uragano giallorosso abbatte Capuano

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Fonte: Beneventonews.it

Benevento-Giugliano 4-0: la Strega chiude l’anno nel modo migliore

Il Vigorito accompagna il Benevento verso la fine dell’anno solare con una sensazione netta.
Quella di una squadra che non solo vince, ma che sta imparando a farlo con continuità, lucidità e personalità. Il 4-0 rifilato al Giugliano non è una semplice vittoria larga, ma il punto più alto di un percorso che, giornata dopo giornata, sta assumendo contorni sempre più chiari.

È l’ultima gara casalinga dell’anno e anche l’ultima del girone d’andata. Il Benevento la affronta sapendo che è un passaggio chiave. Serve continuità. Serve dare un segnale al campionato. Serve sfruttare i passi falsi delle dirette concorrenti. Tutto questo avviene, senza esitazioni.

Una partita indirizzata con lucidità

Fin dai primi minuti è evidente che il Benevento ha un piano preciso. Non c’è fretta, non c’è confusione. La squadra muove il pallone con ordine, occupa bene il campo e non concede spazi gratuiti. Il Giugliano prova a rimanere compatto, ma fatica a contenere le linee di passaggio e soprattutto gli inserimenti centrali.

La Strega non ha bisogno di accelerazioni continue. Aspetta il momento giusto. Quando lo trova, colpisce. Ed è proprio questa capacità di leggere i momenti della gara a fare la differenza.

Simonetti cambia volto alla gara

Il primo tempo è il manifesto della superiorità giallorossa. Simonetti diventa il protagonista assoluto, non solo per i due gol messi a segno, ma per la qualità delle sue giocate e per il modo in cui interpreta il ruolo. Si inserisce con i tempi giusti, dialoga con i compagni, arriva sempre dove serve.

La doppietta arriva senza forzature. Il primo gol sblocca una gara che il Benevento stava già controllando. Il secondo la mette definitivamente in discesa. Il Giugliano accusa il colpo, perde certezze e fatica a riorganizzarsi. Il Benevento, invece, cresce minuto dopo minuto.

Un controllo che non vacilla

Dopo l’intervallo ci si potrebbe aspettare una fase di gestione. Invece il Benevento continua a giocare. Non abbassa il baricentro, non rinuncia all’iniziativa. È una scelta che dice molto della mentalità che si sta costruendo.

Il Giugliano prova timidamente ad alzarsi, ma ogni tentativo viene disinnescato con ordine. La difesa regge senza affanni, il centrocampo detta i tempi, l’attacco continua a muoversi con intelligenza.

Il terzo gol di Tumminello è la naturale conseguenza di una pressione costante. Il quarto, firmato da Manconi, chiude definitivamente i conti e toglie ogni residuo dubbio sull’esito della gara.

Una squadra che cresce come gruppo

Quello che colpisce non è solo il risultato, ma il modo in cui arriva. I gol sono distribuiti, le responsabilità condivise. Non c’è dipendenza da un singolo uomo, ma una struttura che funziona.

Il Benevento mostra equilibrio. Sa quando accelerare e quando rallentare. Sa soffrire, anche se in questa partita ce n’è stato poco bisogno. Sa colpire con precisione. Sono segnali importanti in una stagione lunga, dove non tutte le gare si vincono con lo stesso copione.

Il peso della classifica

Con questo successo il Benevento centra la terza vittoria consecutiva. Mantiene il vantaggio sulla Salernitana, allunga sul Cosenza e aggancia il Catania in vetta alla classifica. Un dato che pesa, soprattutto perché arriva al termine del girone d’andata.

Non è un punto d’arrivo, ma una base solida su cui costruire il resto della stagione. La classifica racconta di una squadra che c’è, che ha superato momenti complessi e che ora viaggia con maggiore convinzione.

Il Vigorito come fattore

Ancora una volta il Vigorito si conferma un alleato prezioso. Il Benevento in casa trova energie, sicurezza e spinta. Il pubblico accompagna la squadra, percepisce il momento e risponde presente.

In un campionato dove ogni dettaglio può fare la differenza, il rendimento interno diventa un elemento chiave. Il Benevento lo sa e lo sta sfruttando.

Uno sguardo che va oltre l’anno solare

La chiusura del 2024 lascia in eredità una sensazione chiara. Il Benevento ha imboccato una strada precisa. Ci sono ancora ostacoli, giornate difficili, trasferte complicate. Ma c’è anche un’identità che sta emergendo.

La Strega si affaccia alla seconda parte di stagione con un orizzonte aperto davanti. La vetta è lì, condivisa, ma conquistata con merito. E ora resta da capire chi riuscirà davvero a reggere questo passo, settimana dopo settimana, quando la pressione salirà e ogni punto peserà ancora di più.