Il Benevento ha voltato pagina, ma senza certezze assolute. L’esonero di Gaetano Auteri – arrivato paradossalmente dopo una vittoria larga e convincente a Foggia – ha colto di sorpresa molti addetti ai lavori. E la scelta del club di affidare la panchina ad Antonio Floro Flores, promosso dalla Primavera 2, ha il sapore di una soluzione provvisoria più che di un investimento definitivo.
Floro Flores, infatti, arriva in prima squadra già sotto esame. Il suo percorso con la Primavera 2 non è stato esaltante in questo avvio di stagione, con prestazioni altalenanti e una crescita di squadra rimasta finora incompleta. Ora, improvvisamente, si ritrova a dover guidare un gruppo costruito per stare in alto, con pressioni e aspettative ben diverse da quelle del settore giovanile.
La società gli ha dato fiducia, ma una fiducia a tempo.
L’obiettivo è verificare, in tempi relativamente brevi, se l’ex bomber – protagonista in Serie A con Udinese, Genoa, Chievo e Napoli – abbia davvero la stoffa per reggere una panchina pesante come quella del Benevento. In caso contrario, il club è pronto a valutare altre soluzioni: il mercato degli allenatori è ampio e la classifica delle Streghe non permette ulteriori passi falsi.
E il calendario non aiuta.
Il primo banco di prova è infatti tutt’altro che semplice: il Monopoli, una delle squadre più in forma del momento. I biancoverdi distano appena quattro punti dal Benevento e stanno dimostrando solidità, organizzazione e identità. Proprio contro un avversario così in fiducia, Floro Flores dovrà mostrare subito idee chiare, capacità gestionale e soprattutto continuità emotiva in un gruppo che finora ha vissuto troppe montagne russe.
La sfida del Vigorito, dunque, sarà molto più di una partita: sarà un test verità, per la squadra ma soprattutto per lui.
Se Floro Flores riuscirà a dare una scossa, a valorizzare la rosa e a dare stabilità emotiva al gruppo, potrebbe trasformare questa occasione in un trampolino per la sua carriera. Ma se il Benevento non risponderà, la società non esiterà a valutare alternative.
A Benevento, insomma, la rivoluzione è iniziata.
E sulla panchina giallorossa, da oggi, ogni minuto pesa.

