Il Benevento continua a distinguersi come una delle realtà più virtuose della Serie C nella valorizzazione dei giovani. Nonostante le partenze estive di talenti cresciuti nel vivaio — come Nunziante, passato all’Udinese, Perlingieri, ora in prestito al Crotone, e Veltri — il club giallorosso ha proseguito sulla strada tracciata, ottenendo ancora una volta riconoscimenti economici significativi dalla Lega Pro per il minutaggio concesso agli under.
Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Lega, relativi alla prima tranche dei contributi per il progetto “minutaggio giovani”, il Benevento occupa il secondo posto nel girone C con 81.590,58 euro incassati, cifra che testimonia la costanza del lavoro del club sul fronte della crescita interna. Solo il Picerno ha fatto meglio, con 81.677,74 euro. Subito dietro, Cavese (67.862,22 euro) e Altamura (59.979,14 euro), prossima avversaria della Strega.
Nel complesso, la Lega Pro ha distribuito circa due milioni di euro tra i tre gironi — 645mila euro per ciascun gruppo — premiando le società che più investono nella valorizzazione dei calciatori nati dopo il 1° gennaio 2003.
Per il Benevento, la somma incassata rappresenta un segnale incoraggiante, anche se inferiore ai numeri record dello scorso anno, quando alla stessa altezza del campionato la cifra superava i 138mila euro, trainata dalle presenze costanti di Nunziante e Perlingieri nella formazione titolare.
Il nuovo gruppo, però, sta già rispondendo presente. Il bottino attuale deriva dai minuti giocati da Saio (‘03), Ceresoli (‘03), Prisco (‘04), Carfora (‘06), Mehic (‘03), Talia (‘03), Romano (‘05) e Viscardi (‘04), giovani che stanno trovando spazio e fiducia in un progetto tecnico sempre attento alla linea verde.
Ancora senza minuti, invece, Esposito, Sena e Cantisani, che restano comunque parte integrante della rosa a disposizione.
Il regolamento della Lega Pro prevede che ogni società maturi il diritto al contributo solo se, in una singola gara, viene raggiunta una soglia minima di 271 minuti giocati da calciatori under, fino a un massimo di 450. In pratica, significa che devono essere schierati almeno tre giovani per tutti i 90 minuti, con la possibilità di un quarto ingresso in caso di sostituzioni.
Un vincolo tecnico, certo, ma anche un’opportunità economica e sportiva.
E il Benevento, ancora una volta, dimostra di saper coniugare programmazione, risultati e fiducia nei propri ragazzi: un mix che continua a portare dividendi concreti, dentro e fuori dal campo.

