Battipagliese, bambole non c’è un euro, il comunicato dei tesserati

Acque molto agitate in casa Battipagliese. I calciatori e lo staff tecnico e medico, infatti, dopo mesi di inadempienze economiche subite dalla società bianconera hanno emanato un comunicato stampa in merito alla situazione.

In data 21/02/2020 dopo un cordiale confronto tra i rappresentanti della Società F.C.D. BATTIPAGLIESE 1929 , nelle persone del Presidente Onorario Dott. D’Alessio ,il Dirigente Torsello e tutto il gruppo calciatori della Prima Squadra , unito allo Staff Tecnico e Medico
Si comunica, con estremo rammarico, alla città di Battipaglia, alla sua storica tifoseria a tutti gli organi di informazione interessati l’impossibilità di svolgere le attività sportive in seno a questa società a causa della perdurante inadempienze della stessa società che non ci mette nelle condizioni di poter continuare sia sotto un profilo sportivo che economico. Ad oggi non ha rispettato gli impegni economici nei confronti di noi tesserati, calciatori, staff tecnico e medico. A tutela del titolo sportivo, dell’immagine della Città di Battipaglia, della sua storica tifoseria, della storia novantennale del calcio Battipagliese e delle nostre famiglie. Confidando che ciò possa smuovere le coscienze di tutti gli interessati e immaginando una nuova evoluzione positiva.

La risposta della società qualche ora dopo

Era iniziata con grande entusiasmo, almeno da parte nostra, la stagione della Battipagliese, soprattutto dopo l’incontro con il presidente Mario Pumpo. Un gruppo di professionisti e imprenditori di Battipaglia avevano dato disponibilità per poter supportare, in particolare dal punto di vista economico, la società bianconera per disputare il campionato di eccellenza.Purtroppo sin dall’inizio dell’avventura ci sono stati una serie di ostacoli e problematiche, a partire dallo stadio Pastena essenziale per la Battipagliese per far disputare gli allenamenti e le partite ufficiali in città ma chiuso per inagibilità e solo grazie all’intervento di alcuni componenti della società e con l’aiuto dei tecnici del Comune e dell’amministrazione comunale si è riuscito a riaprire. Da qui i primi problemi perché lo stadio è gestito da privati che, in base alle loro esigenze, hanno limitato il funzionamento regolare e lo svolgimento soprattutto degli allenamenti.
Abbiamo avuto sin da subito, quindi, problemi con le strutture sportive e considerato che il nostro obiettivo era quello di iniziare un percorso con il settore giovanile ed investire soprattutto su quello, ci siamo trovati in enormi difficoltà. Fortunatamente, sempre grazie all’intervento e alla disponibilità dei tecnici del Comune di Battipaglia e all’amministrazione, si è riusciti ad avere, anche se temporaneamente ed in condizioni abbastanza fatiscenti, in gestione lo stadio Sant’Anna per poter svolgere le attività sportive del settore giovanile della Battipagliese che, ricordiamo, è la squadra che rappresenta la città di Battipaglia.
Inoltre sono stati davvero pochi gli imprenditori in città che si sono resi disponibili per dare un contributo economico alla società, diretta dal presidente Mario Pumpo.
Dal punto di vista tecnico l’intero gruppo aveva deciso di affidare a due Battipagliesi la parte tecnica della stagione e quindi al direttore sportivo Sergio Picarone e al tecnico Gerardo Viscido. Sergio Picarone oltretutto doveva essere da trait d’union tra la società e la squadra e fare le veci della società essendo competente di calcio e avendo il compito e il tempo per potersi dedicare al progetto, considerando che il nostro gruppo sin dall’ inizio si era impegnato esclusivamente per portare un contributo economico alla società e non per gestire la stessa in prima persona. Inoltre alcuni sponsor che avevano già in parte versato la quota contrattualizzata sono venuti meno.
C’è da precisare che una buona parte del budget fino a questo momento speso ha portato risultati estremamente negativi perché la squadra costruita e l’impegno da parte del direttore sportivo e del tecnico ad inizio stagione sono venuti meno.
Concludiamo ribadendo che il nostro supporto sin dall’inizio è stato chiarissimo supportare economicamente la società presieduta da Mario Pumpo ed aiutare soprattutto alla costruzione di un settore giovanile adeguato e le dichiarazioni della squadra e le dicerie varie susseguitesi in questi mesi sono errate. Il nostro gruppo ha sempre rispettato ed onorato economicamente tutti i costi di gestione per tutto il 2019, in sospeso vi è solo il pagamento della mensilità di Gennaio appena terminata. Siamo i primi ad essere mortificati della situazione ma purtroppo la stragrande maggioranza delle motivazioni che hanno portato a queste conclusioni non sono dovute dalla nostra volontà.