Battipaglia. Sventato furto di rame ai danni di un’azienda: sei arresti

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FOTO DI REPERTORIO

L’intervento è scattato nella tarda serata di ieri – erano circa le 23 – a seguito di una segnalazione raccolta dalla Centrale Operativa, relativa ad alcune persone sospette che si aggiravano in viale Spagna a bordo di un autocarro bianco con targa straniera.

Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Investigativa e della Squadra Volante, con l’ausilio di due equipaggi della locale Compagnia dei carabinieri, hanno appurato che era stata tranciata la catena del cancello che sbarra una strada sterrata.

Proseguendo lungo il percorso che collega viale Spagna con altre aziende limitrofe, è stato poi intercettato il furgone segnalato. Predisposto un servizio di appostamento, gli agenti hanno poi notato sei persone che scendevano dal veicolo, una delle quali portava tra le mani una cesoia di grosse dimensioni. I sei si sono poi avvicinati al muro di cinta di un’azienda che commercializza rame. Tre delle sei persone si sono quindi accostate alla parete della fabbrica, unendo le mani in modo da dare lo slancio agli altri complici per scavalcare il muro ed accedere all’interno.

A quel punto, l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno bloccato ed identificato i sei. Si tratta di Elvis Cristian Serban, 21 anni, Narcis Costantin, 19enne, Alin Lucian Dune, 19 anni, Florina Paun, 21enne, Ovidiu Radu, 21 anni, e Irinel Petrica Curt, 19enne, tutti cittadini rumeni e domiciliati presso i Campi Nomadi di Napoli.

Le successive perquisizioni – sia personali che veicolare – hanno consentito di rinvenire e sequestrare gli attrezzi in dotazione per compiere il furto: una cesoia, un martello da carpenteria, un cacciavite di grosse dimensioni e 3 paia di guanti in gomma da lavoro.

I sei cittadini rumeni, tutti gravati da precedenti specifici, sono stati quindi tratti in arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso.

Gli stessi, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Fuorni, in attesa di essere processati per direttissima.

Neutralizzata, dunque, una pericolosa banda specializzata, e scongiurato il furto di un ingente quantitativo di rame che avrebbe fruttato ai malviventi migliaia di euro.