Battipaglia, lo sfogo della sindaca Francese

“Ho appreso tramite rete social e poi tramite un messaggio WhatsApp dell’onorevole Cammarano che oggi l’on. Costa, ministro dell’Ambiente, sara’ presente nella citta’ di Battipaglia per partecipare ad una iniziativa politica del Movimento 5 Stelle, cosi’ come ci ha spiegato il ministero, che il Comune ha contattato per avere conferma della notizia e per sapere se, all’interno di un normale rapporto di correttezza istituzionale, avremmo dovuto mettere a disposizione le strutture comunali e accogliere il ministro nel Comune. Gia’ il 5 agosto, subito dopo l’ennesimo rogo di rifiuti nel territorio di Battipaglia, avevo provveduto a chiedere formalmente al ministro un incontro a Roma e lo avevo invitato a visitare il nostro territorio”. Lo dichiara il sindaco di Battipaglia, Cecilia Francese. “Non piu’ tardi di un paio di giorni fa, avendo appreso di una sua probabile venuta in citta’, anche se con tempi contingentati ricavati fra altre iniziative politiche in cui era impegnato, (come ci hanno rappresentato suoi collaboratori), ho provveduto ad inviare al ministro una nota riepilogativa, anche se sintetica, della situazione ambientale del territorio di Battipaglia, rinnovando ancora la richiesta di incontro per consentire a chi governa questa citta’- prosegue la prima cittadina- di illustrargli la gravissima situazione che viviamo e offrendo la casa comunale per incontrare i cittadini e la stampa, al fine di raccogliere il forte disagio e la rabbia dei cittadini e confrontarsi sulle attivita’ svolte e quelle da svolgere in un leale e produttivo spirito di collaborazione istituzionale. Constato, con delusione, amarezza e disappunto, che entrambe le note sono rimaste inevase”. “Anzi, abbiamo appreso dai suoi collaboratori che: 1) la casa comunale non sarebbe uno ‘spazio neutrale’ (concezione piuttosto ‘bizzarra’ del luogo istituzionale preposto a rappresentare l’intera cittadinanza di un comune) e per cui luogo non opportuno per la presenza del ministro; 2) i tempi estremamente contingentati, che non consentivano al ministro di recarsi presso le istituzioni locali- prosegue Francese- Salvo apprendere, sempre tramite la rete social, che i tempi, inizialmente estremamente ristretti, in realta’ poi si erano ampliati consentendo un giro di ‘conoscenza’ della nostra area industriale. Senza essere accompagnato dal primo cittadino, che pure gli aveva avanzato la proposta di effettuare un sopralluogo congiunto sulle realta’ che lavorano i rifiuti nella nostra area industriale. Manifestando, anche in questo, una concezione dei rapporti istituzionali per lo meno originale”.