Si è fermata al PalaGalassi la striscia positiva della Givova Scafati, che durava da ben dieci incontri ufficiali tra campionato (in cui, prima di oggi, era ancora imbattuta) e SuperCoppa. E proprio la finalista di quest’ultima competizione si è presa una bella rivincita a distanza di poco più di un mese, potendo contare stavolta sull’apporto del roster al gran completo. I viaggianti, invece, hanno dovuto fare a meno ancora una volta dell’infortunato Cucci, pur potendo schierare in campo Culpepper, reduce da un lungo periodo di stop ed in condizioni fisiche ancora approssimative. La disponibilità di una rosa ben assortita e la determinazione dei padroni di casa alla fine hanno fatto la differenza e scavato il solco tra le due contendenti, con quella ospite (superata 92-65).
«Forlì ci ha dato una severa lezione che ci ritornerà utile per una serie di motivi. Innanzitutto per la fisicità difensiva di Forlì, soprattutto sugli esterni, mentre noi abbiamo iniziato in maniera difensiva poco intraprendente, subendo a rimbalzo, spendendo pochi falli: lì si è creato un gap decisivo, per via della nostra arrendevolezza difensiva – commenta il coach Alessandro Finelli – nel primo quarto si è scavato il solco, poi successivamente abbiamo tirato male da tre punti, perdendo anche fiducia in quello che facevamo. Partita da dimenticare, come approccio, esecuzione e risultato finale. Questo è il livello top della serie A2; noi a differenza di Forlì abbiamo una squadra nuova, ci manca fisicità, che il rientro di Cucci sicuramente ci restituirà».
UNIEURO FORLI’ – GIVOVA SCAFATI 92 – 65
UNIEURO FORLI’: Rush 24, Giachetti 8, Campori, Natali 4, Bolpin 5, Landi 5, Dilas, Zambianchi, Ndour, Rodriguez 19, Bruttini 8, Roderick 19. Allenatore: Dell’Agnello Sandro. Assistenti Allenatori: Nanni Francesco e Quaglia Danilo.
GIVOVA SCAFATI: Culpepper 7, Musso, Grimaldi n. e., Marino 9, Festinese n. e., Thomas 10, Sabatino 2, Rossato 13, Sergio 14, Benvenuti 10. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
ARBITRI: Nuara Salvatore di Treviso, Capurro Michele Cosimo Pio di Reggio Calabria, Praticò Francesco di Reggio Calabria.

