Basket A2: Scafati chiude col botto

L’ultima gara ufficiale dell’anno del girone ovest del campionato di serie A2 (penultima di andata) coincide con la migliore prestazione stagionale della compagine dell’Agro, capace di superare, tra le mura amiche del PalaMangano, dinanzi a circa 1.200 spettatori, la capolista Virtus Roma, incappata così nella sua quarta sconfitta stagionale. Ma quanta fatica per avere la meglio sull’avversario, al termine di una sfida dai toni agonistici e fisici elevati, che si è decisa soltanto al supplementare e con un canestro allo scadere, regalando emozioni e sensazioni che solo uno sport come la pallacanestro può regalare, nonostante qualche dubbio fischio arbitrale. La sfida entra subito nel vivo. Giusto il tempo di vedere il parquet riempirsi di peluche per l’iniziativa “Teddy Bear Toss” indetta dalla società, per poi ammirare Thomas fare da mattatore e lanciare avanti la compagine gialloblù (23-9 al 6’). I padroni di casa lavorano bene in difesa, sfoderano grinta e carattere da vendere ed ottengono il meritato vantaggio superiore alla doppia cifra, nonostante la buona vena realizzativa di Sims ed Alibegovic tra le fila ospiti. Anche in seguito alle sostituzioni effettuate da entrambi i tecnici, il canovaccio della sfida resta immutato, con i locali ad approfittare di ogni errore avversario per tenere il naso avanti (28-12 al 8’) e chiudere 31-20 la prima frazione.La Virtus ha un buon impatto con il secondo quarto di gioco (bene Sims e Baldasso) ed assottiglia il divario (35-25 al 13’), fino a ridurlo al di sotto della doppia cifra (43-36 al 17’). La sfida resta intensa, con ritmi elevati, vibrante e divertente per il folto pubblico del PalaMangano. La Givova ce la mette tutta per impensierire l’avversario, mentre la capolista del girone ovest conferma il suo ottimo stato di forma e cresce col trascorrere dei minuti, raggiungendo l’intervallo al minimo svantaggio (45-40).
I canestri di Chessa e Sims permettono ai capitolini di impattare 45-45 già al 22’. Sale allora in cattedra Rossato, che porta ossigeno puro nei bronchi dei suoi, grazie  all’immancabile supporto di Thomas (55-48 al 25’), richiamato però in panchina in seguito al suo quarto fallo personale. Il ritmo della sfida cala e con esso anche la percentuale di realizzazione, ma non l’intensità con cui gli atleti in campo si affrontano, inscenando una sfida dai contenuti agonistici elevati, nella quale continua a prevalere l’orgoglio gialloblù (67-61 al termine della terza frazione).
Il solito Sims prova a mettere paura ai locali (69-67 al 33’), che si aggrappano alla lucida regia di Romeo per conservare la testa della sfida, aiutati dall’espulsione di Saccaggi (un fallo tecnico più uno antisportivo) e dal rientro in campo di Thomas (77-70 al 34’), nonché dalla grinta del capitano Ammannato (79-70 al 35’). Ci prova allora Moore, tra le fila viaggianti, a fare il bello ed il cattivo tempo (83-80 al 38’), mentre Chessa esce di scena dopo aver commesso il suo quinto fallo. E’ di Landi il canestro che vale il pareggio (87-87 a 25’’ dal termine). Thomas, sul fronte opposto, dopo aver subito fallo, dalla lunetta fa uno su due (88-87 a 9’’ dal termine). Sulla sirena, il fallo di Ammannato (quinto personale) permette, tra le proteste generali, a Sims di andare in lunetta, ma questi sbaglia il primo, segna il secondo e manda tutti al supplementare (88-88). La battaglia in campo procede con la gagliardia e lo spirito dei tempi regolamentari, sia da una parte che dall’altra. E’ Scafati a tenere il naso avanti nei primi minuti (93-90 al 42’), mentre Sims è costretto a lasciare il campo per raggiunto limite di falli, seguito a ruota, pochi secondi più tardi, da Tavernari. Ad un minuto dal termine il risultato è di perfetta parità (94-94), poi Moore dalla lunetta regala il vantaggio ai laziali (94-96 a 18’’ dal termine), mentre Thomas, dalla medesima posizione opposta, fa uno su due (95-96 a 9’’ dal termine). Fallo sistematico su Moore, implacabile dalla lunetta (95-98 a 7’’ dal termine), ma due secondi dopo Baldasso commette fallo antisportivo su Contento, che non sbaglia dalla linea della carità (97-98), così come Thomas che, sulla sirena, seppur marcato stretto, realizza, con l’ausilio della tabella, la tripla della vittoria per 100-98.

GIVOVA SCAFATI 100
VIRTUS ROMA 98
GIVOVA SCAFATI: Goodwin 13, Zaccaro n. e., Romeo 10, Contento 13, Ammannato 9, Rossato 12, Solazzi 2, Giordano n. e., Thomas 28, Esposito n. e., Sgobba 3, Tavernari 10. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.
VIRTUS ROMA: Spizzichino n. e., Alibegovic 6, Lucarelli, Chessa 6, Moore 17, Sandri 10, Baldasso 10, Saccaggi 5, Landi 10, Sims 34. ALLENATORE: Bucchi Piero. ASS. ALLENATORE: Michelutti Daniele.
ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Chersicla Andrea Agostino di Oggiono (Lc) e Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu).
NOTE: Parziali: 31-20; 14-20; 22-21; 21-27; 12-10. Tiri dal campo: Scafati 30/58 (52%); Roma 35/68 (51%). Tiri da due: Scafati 17/29 (59%); Roma 27/49 (55%). Tiri da tre: Scafati 13/29 (45%); Roma 8/19 (42%). Tiri liberi: Scafati 27/38 (71%); Roma 20/23 (87%). Falli: Scafati 26; Roma 34. Usciti per cinque falli: Ammannato, Tavernari, Chessa, Baldasso, Sims. Rimbalzi: Scafati 28 (21 dif.; 7 off.); Roma 30 (21 dif.; 9 off.). Palle recuperate: Scafati 6; Roma 5. Palle perse: Scafati 17; Roma 14. Assist: Scafati 16; Roma 20. Stoppate: Scafati 4; Roma 4. Spettatori: 1.200 circa.