Bartolo Longo è santo! Il Papa ha pronunciato la formula, Pompei in festa

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Una giornata di profonda spiritualità e di gioia universale ha segnato la proclamazione di sette nuovi santi da parte di Papa Francesco. Durante la solenne celebrazione in Piazza San Pietro, il Pontefice ha pronunciato la formula canonica con cui la Chiesa cattolica riconosce ufficialmente la santità di coloro che hanno testimoniato il Vangelo con la propria vita: “Li iscriviamo nell’albo dei santi, stabilendo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati”.

Tra i nuovi santi ci sono tre italiani: Bartolo Longo, suor Maria Troncatti e suor Vincenza Maria Poloni. A loro si uniscono figure straordinarie provenienti da diverse parti del mondo: Peter To Rot, il primo santo della Papua Nuova Guinea; Ignazio Choukrallah Maloyan, arcivescovo armeno cattolico e martire del genocidio del 1915; e i primi due santi del Venezuela, José Gregorio Hernández e Maria del Monte Carmelo Rendiles Martínez.

Un momento particolarmente sentito è quello dedicato alla figura di Bartolo Longo, l’apostolo del Rosario e fondatore del Santuario di Pompei. Per la città mariana, la canonizzazione di Longo è una festa senza precedenti, che suggella decenni di fede, opere di carità e devozione popolare. L’ex avvocato, convertitosi dopo un periodo di crisi spirituale, dedicò la sua vita alla preghiera e alla costruzione di un luogo di culto che oggi è tra i più visitati d’Italia. Il suo impegno per l’educazione dei bambini poveri e per l’accoglienza degli orfani resta una delle testimonianze più luminose del cattolicesimo sociale italiano.

Intanto, da Pompei è partito un fiume di fede. Sono oltre mille i pellegrini saliti a bordo dei treni speciali arrivati a Roma, accompagnati dai sacerdoti del clero pompeiano e dalle “Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei”, l’ordine religioso fondato dallo stesso Bartolo Longo. Altre migliaia di fedeli hanno scelto di raggiungere la Capitale in pullman o con mezzi propri, dando vita a una straordinaria manifestazione di devozione popolare.

Anche nel Santuario di Pompei c’è stata grande emozione durante la cerimonia con una grandissima affluenza di fedeli, e per permettere a tutti di seguire il rito sono stati allestiti maxischermi all’interno e all’esterno della Basilica.

Pompei, in queste ore, è in festa. Le campane del Santuario hanno suonato a lungo, e la città si è vestita di bianco e azzurro, i colori mariani, per rendere omaggio al suo fondatore. Bartolo Longo è ora ufficialmente riconosciuto come santo della Chiesa universale, ma soprattutto come simbolo di una fede vissuta attraverso il servizio e la speranza.

Non meno significative le figure delle altre personalità canonizzate. Suor Maria Troncatti, missionaria salesiana, dedicò la sua vita all’assistenza sanitaria e all’evangelizzazione in Ecuador, mentre suor Vincenza Maria Poloni fondò le Sorelle della Misericordia di Verona, contribuendo alla cura dei poveri e degli ammalati.

Con la canonizzazione di Peter To Rot, la Papua Nuova Guinea ha il suo primo santo, martire della fede durante l’occupazione giapponese nella Seconda guerra mondiale. Ignazio Choukrallah Maloyan, invece, rappresenta il coraggio dei cristiani armeni perseguitati durante il genocidio del 1915. Infine, il Venezuela celebra con emozione i suoi primi santi: José Gregorio Hernández, medico dei poveri e figura amatissima nel Paese, e Maria del Monte Carmelo Rendiles Martínez, religiosa che fece della carità e dell’umiltà la sua missione quotidiana.

La giornata in Vaticano è un inno alla diversità e alla ricchezza della Chiesa universale, che attraverso i suoi nuovi santi celebra la fede in ogni angolo del mondo. Ma tra tutti, il nome di Bartolo Longo risuona con particolare forza in Italia e a Pompei, dove la sua opera continua a generare frutti spirituali e sociali.

Il nuovo santo del Rosario, come lo chiamano già i fedeli, diventa così modello di conversione, carità e dedizione al prossimo. Un uomo che, da peccatore pentito, ha saputo trasformare la propria vita in un messaggio eterno di speranza. Per Pompei, oggi, non è solo una canonizzazione, ma il compimento di una promessa di fede che da oltre un secolo illumina la città e il cuore di milioni di devoti in tutto il mondo.