Bartolo Longo – Città di Pompei – Donati 77 tablet agli studenti per seguire lezioni a distanza o, per studiare musica

Grazie all’aiuto di numerosi benefattori, aziende e singoli cittadini, gli studenti del Centro educativo “Bartolo Longo” hanno ricevuto in dono 77 tablet per seguire lezioni a distanza o, nel caso di alcuni giovani strumentisti del Complesso Bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei”, per studiare musica. I supporti saranno materialmente consegnati a settembre in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, ma mercoledì 1° luglio, nel cortile del Centro, si è tenuta una bella cerimonia di consegna simbolica. “Bartolo Longo – ha spiegato il direttore, Fratel Filippo Rizzo – si è impegnato perché tutti i ragazzi, di ieri e di oggi, non fossero mai discriminati. Tutti sono figli di Dio e la carità e l’amore sono gli strumenti più efficaci per accompagnare i giovani verso una vita migliore”.

Quei tablet donati diventeranno, soprattutto in un periodo di emergenza, strumenti per imparare e dare a tutti pari possibilità di conoscenza, Come avrebbe potuto mai acquistare un tablet una famiglia che già fatica ad avere, ogni giorno, lo stretto necessario per andare avanti?
“Se mi chiedete che cos’è la Provvidenza – ha continuato Fratel Filippo – non ve lo so spiegare. Però posso dirvi che ogni volta che i nostri ragazzi hanno avuto una necessità improvvisa da soddisfare, sono arrivati dei benefattori che ci hanno aiutato”.

“La Provvidenza – ha aggiunto l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo – la sperimentiamo tutti i giorni. Anche durante il lockdown, le opere di carità del Santuario non hanno smesso di aiutare i più deboli. In questo momento di crisi, Bartolo Longo e il suo carisma sono la nostra bussola”.

«Far parte del Centro Bartolo Longo per voi deve essere un orgoglio”, ha detto il subcommissario prefettizio del Comune di Pompei, Marco Serra, rivolgendosi ai ragazzi e alle loro famiglie. “Ma è anche una grossa responsabilità – ha continuato – perché qui, oltre alla coscienza spirituale, si forma anche una coscienza civica. Da qui escono persone con grande sensibilità sociale. Molti di voi tra pochi anni potranno votare: ricordate che fare politica vuol dire fare il bene della collettività”.
Nel corso della serata, alcune famiglie hanno espresso riconoscenza al Centro “Bartolo Longo” per aver continuato a dar loro sostegno anche nella fase più critica dell’emergenza sanitaria. Non si sono sentite abbandonate. Ed è stato commovente vedere i ragazzi non riuscire a trattenere la gioia di essere tornati al Centro, la loro casa.