Lo spettacolo c’è stato ieri alle ore 21 presso la Sala Le Muse. Una produzione Frevarcom, regia di Lucio Pierri, con l’amichevole partecipazione di Mery Esposito, Daniela De Vita. Musiche e luci, rispettivamente Francesco Russo e Pasquale Capasso. Costumi di Teresa Frecciarulo.
Di Marco Visconti
Grande opera drammaturgica «‘A gravidanza … secondo me» quella di ieri andata in scena alle ore 21 a Baronissi alla Sala Le Muse. Magistrale per la recitazione l’attrice Giusy Freccia quale one woman show. La storia, scissa tra serio e faceto, racconta il percorso di gravidanza di una donna che, tramite il monologo dell’attrice, fa ricordare al gentil sesso i momenti belli e brutti; mentre il genere maschile si mette nei panni non solo del marito ma anche in quello di genere, cercando di comprendere la complessa situazione che riguarda la gravidanza. Il linguaggio dell’attrice, volutamente espresso in un registro linguistico basso, richiama la napoletana verace che abbraccia la croce del conformismo e trova sfogo tra le panche ingrigite della chiesa, parlando a un confessionale, a un prete, «confessando» le proprie pene. Si alternano i momenti belli della «scoperta» del bambino dal ginecologo e momenti brutti della trasformazione fisica e della monotonia tra le mura domestiche, dove la donna trova le sue valvole di sfogo in Google («Gogol») e con la vicina di casa. Le battute finali si snodano in un dualismo tra dolore e amore, il primo per il momento concitato del parto e il secondo per la bellezza della nascita di un figlio, concluso in un dolce canto, una dolce ninnananna verso il proprio figlio. La bravura artistica di Freccia sta nel non stancare mai lo spettatore, si trova solo lei, ma riesce magistralmente a vivere i vari stati della gravidanza e a sviscerare gli stereotipi con cui la donna si scontra quando ha l’età di essere mamma, ma non ha ancora un bambino.

Intervista all’attrice Giusy Freccia
In ogni replica dello spettacolo c’è la nascita. Com’è vivere ogni volta un parto?
«Io credo che per il dolore che causa un parto e per l’emozione che causa un parto, non si dimentichi facilmente. Mia figlia ha un anno e mezzo, tuttavia mi sembra di rivivere il parto ogni volta».
Durante questo percorso si percepisce anche la complessità della donna, vero?
«Assolutamente, gli ormoni impazziscono. È vero, è la realtà, quando ero incinta non si poteva avere a che fare con me. Io ero estremamente nervosa».
Le donne, che non hanno ancora un figlio, vengono influenzate da fattori esterni?
«Le donne delle volte vengono influenzate da fattori esterni, magari non hanno alcun problema e vengono influenzate. Ci vuole rispetto, ci vuole delicatezza. Va rispettato qualsiasi percorso che si sta facendo, sono scelte delle donne e la gente dovrebbe farsi i fatti propri».
Bolle qualcosa in pentola dopo questo spettacolo?
«Lucio Pierri vorrebbe fare “il secondo figlio”».

Biografia Giusy Freccia
Si forma tra laboratori teatrali e workshop con nomi del calibro di Gianfranco Gallo, Gaetano Liguori, Alessandro D’Alatri, Marita D’Elia, Davide Iodice, Davide Zurzolo, Stefania De Santis. Riceve Premi e Riconoscimenti come il Premio Scarpetta (Migliore attrice protagonista) ed il Premio Napoli all’Opera. L’abbiamo vista al cinema ed in TV come figurazione ne «Il giorno più bello del mondo», di e con Alessandro Siani, in «Sette ore per farti innamorare», di e con Giampaolo Morelli, ne «I Bastardi di Pizzofalcone», con Alessandro Gassman, Tosca D’Aquino e Massimiliano Gallo, con la regia di Alessandro D’Alatri (Rai 1), in «Benvenuti in Casa Esposito», di Gianluca Ansanelli ed in «Nostalgia» di Mario Martone. Al teatro è stata impegnata in spettacoli di Abel Ferrara, Nino D’Angelo, Mario Simioli, Claudio Di Palma, Paolo Spezzaferri, Franco Ricciardi, Massimo Esposito, i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo, Gaetano Liguori, Francesco Di Leva, Carmine Borrino, Lucio Pierri, Maldestro, Diego Sanchez, Michele Caputo e Peppe Miale. Nella sua carriera anche cortometraggi, web-series come guest e nei video di Ciak & Medico e FakePage.it. Protagonista di videoclip musicali con Franco Ricciardi e Ciccio Merolla.

