“Con la follia dei dazi Salvini vuole distruggere migliaia di imprese italiane esportatrici che subirebbero subito il contraccolpo nei mercati dove vanno e fanno numeri impressionanti. Noi abbiamo bisogno invece di mercati aperti con regole forti e non dazi”. Risponde così il ministro delle Politiche agricole e forestali Maurizio Martina, uscendo dalla sede del Pd a Roma.
Il candidato alla presidenza della Regione Lazio Sergio Pirozzi non ha intenzione di ritirarsi, ma è deciso ad andare avanti. E’ quanto si apprende da fonti vicine al candidato, alla luce della candidatura di Stefano Parisi per il centrodestra. Il sindaco di Amatrice dovrebbe parlare in diretta Facebook oggi alle 15, al termine dunque della scadenza che aveva fissato ieri in conferenza stampa per un eventuale apparentamento da parte delle altre liste.
“È difficile fornire una data per la sentenza” sul ricorso di Silvio Berlusconi. E’ quanto ha affermato il presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo Guido Raimondi, ricordando di non essere personalmente coinvolto nel caso. Fonti vicine alla Corte evidenziano che per i ricorsi giudicati in Grande camera, com’è il caso di quello di Berlusconi, di norma le sentenze sono emesse 9-11 mesi dopo l’udienza. L’udienza in Grande camera per il ricorso dell’ex premier italiano si è tenuta il 22 novembre.
“L’Italia è orgogliosa dei risultati” raggiunti nella gestione dei flussi migratori, “abbiamo salvato l’onore dell’Europa e mostrato la strada su come passare da flussi gestiti dai criminali a flussi sicuri”. Non dobbiamo avere il timore di dire che “di questo tipo di migrazione, che non mette in pericolo vite umane, c’è bisogno nell’Europa che invecchia e che noi vogliamo difendere”, sia “dal punto di vista economico che culturale”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni alla conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo.
Faremo in modo che le pensioni minime non siano sotto i 780 euro. E metteremo mano a quelle d’oro». Quando obietto che con il taglio delle pensioni più ricche non si finanzia una riforma così gravosa, Di Maio chiarisce: «C’è anche una questione di giustizia sociale e di redistribuzione del reddito».
Pietro Bartolo, responsabile medico dell’isola di Lampedusa, dice no alla candidatura alle elezioni politiche con Liberi e Uguali. Ad annunciarlo alle agenzie di stampa AdnKronos e Agi è lo stesso Bartolo, che Pietro Grasso aveva voluto inserire tra i candidati.
“Resto a Lampedusa e la mia rinuncia a candidarmi in Parlamento non è un passo indietro, ma uno avanti in direzione di quest’isola che amo e dei migranti a cui mi sento vicino. I problemi restano, gli sbarchi continuano, le questioni sono ancora aperte: non posso andarmene” afferma, spiegando la rinuncia come “un atto d’amore per Lampedusa”.

