Stefano Bandecchi, candidato presidente della Regione Campania, richiama la necessità di tempi certi, meno burocrazia e infrastrutture moderne per uno sviluppo equilibrato del territorio.
Il candidato di Dimensione Bandecchi: “La ZES è un’opportunità, ma con regole chiare e processi agili, altrimenti si rallenta chi crea e investe”.
La Zona Economica Speciale Unica può essere un’opportunità per la Campania e per tutto il Mezzogiorno. Ma perché funzioni davvero, servono procedure rapide, certezza delle regole e una visione di sviluppo che coinvolga l’intero territorio.
Ne è convinto Stefano Bandecchi, candidato presidente della Regione Campania con Dimensione Bandecchi, che richiama l’esperienza maturata in anni di attività imprenditoriale: “Chi guida aziende sa quanto contano la velocità e la chiarezza dei processi. Con l’autorizzazione unica in trenta giorni, le imprese hanno avuto la fiducia di poter investire. Oggi, invece, i tempi sono meno certi e manca chiarezza sul meccanismo del silenzio-assenso. Un rallentamento che rischia di frenare proprio chi crea sviluppo e occupazione”.
Per Bandecchi, la ZES resta una leva strategica, ma servono correttivi immediati: “Bisogna garantire processi agili, non altra burocrazia. È necessario rafforzare la struttura, semplificare davvero e dare certezze a chi vuole investire. La politica dovrebbe aiutare chi produce, non aggiungere ostacoli quando non c’è assolutamente ragione”.
Il candidato di Dimensione Bandecchi guarda anche al tema delle infrastrutture, considerate il vero moltiplicatore dello sviluppo: “Penso all’alta velocità Napoli–Bari e ai collegamenti con l’Irpinia, perché l’intera regione deve essere servita da una rete moderna e integrata. E penso ai porti di Napoli e Salerno, che possono aumentare il loro potenziale logistico strategico”.
Per Bandecchi, lo sviluppo non deve procedere “a macchia d’olio”, ma in modo equilibrato: “Non ci possono essere territori di serie A e territori di serie B. Lo sviluppo deve essere vero e diffuso, capace di dare opportunità a tutta la Campania”.
Il problema, conclude il leader di Dimensione Bandecchi, è che “Chi ha vissuto solo nei palazzi conosce l’impresa sulla carta. Io la conosco nella realtà, ogni giorno. Questa è la differenza tra me e loro”.

