Bandecchi: “Pomodoro San Marzano simbolo tradito. La politica ha distrutto la nostra eccellenza”

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Il candidato presidente della Regione Campania con Dimensione Bandecchi accusa destra e sinistra: “Hanno permesso l’invasione dei prodotti cinesi, ignorato la crisi delle imprese e abbandonato i giovani. Io voglio riportare lavoro e futuro nell’Agro Nocerino-Sarnese.”

Sulla crisi della filiera del pomodoro, Stefano Bandecchi promette un cambio di rotta: “Da imprenditore so creare valore, non distruggerlo. Basta clientele e promesse: la Campania tornerà a produrre ricchezza vera.”

“Quando parliamo dell’Agro Nocerino-Sarnese parliamo di eccellenza pura: basti pensare al Pomodoro San Marzano, marchio D.O.P.. Eppure questi politici miopi e incapaci, che governano da trent’anni, sono riusciti a mettere in difficoltà anche questa filiera del pomodoro, mandando in difficoltà un intero settore a causa della concorrenza internazionale sleale. Basta con questo scempio.”

Interviene così Stefano Bandecchi, candidato presidente della Regione Campania con Dimensione Bandecchi, commentando le difficoltà del comparto agroalimentare campano.
“È stato permesso alla Cina di invadere il porto di Salerno con tonnellate di pomodoro concentrato che nulla hanno a che vedere con la qualità e la tradizione campana. Nel governo nessuno ha mosso un dito per affrontare i rincari energetici che ammazzano il lavoro delle aziende. Ci troviamo davanti a un problema nazionale, ma le responsabilità locali sono enormi: l’agricoltura locale è stata lasciata sola, penalizzata dall’incompetenza di chi ha governato”.
I territori si spopolano, i giovani emigrano, e la politica resta a guardare. Come possano i cittadini campani continuare a dare fiducia a questa destra e a questa sinistra. Come possono pensare che Fico o Cirielli abbiano lo spessore per risollevare la filiera agricola?” si domanda Bandecchi.
“Io mi presento ai campani con la mia storia di imprenditore: so creare valore, non distruggerlo. Da presidente, con i candidati di Dimensione Bandecchi, sarò al servizio della Campania e di quest’area straordinaria, perché dove gli altri hanno visto solo ricchezze da sfruttare, io vedo il futuro di un’intera regione. Dobbiamo sostenere gli agricoltori presenti e soprattutto i giovani, la loro capacità di innovare e di unire agricoltura, turismo e territorio. Se si creano le condizioni giuste, l’Agro Nocerino-Sarnese può tornare a correre e diventare un modello di sviluppo per tutta l’Italia.”