Bandecchi: “Per l’Agro serve un piano industriale decennale. Basta promesse, portiamo lavoro vero”

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Il candidato presidente lancia la visione per rilanciare la Provincia Sud di Napoli e l’Agro Nocerino-Sarnese: “Filiere forti, ZES Unica, autorizzazioni rapide e una strategia unica: così creiamo occupazione stabile”.

“Non servono interventi spot, ma un piano integrato che unisca industria, agroalimentare, logistica e ambiente”.

“Per l’Agro serve un piano industriale decennale. Basta promesse, portiamo lavoro vero”: è questo il piano di Stefano Bandecchi, candidato presidente in Campania con Dimensione Bandecchi, per rilanciare la Provincia Sud di Napoli e l’Agro Nocerino-Sarnese.

“Filiere forti, ZES Unica, autorizzazioni rapide: così si crea occupazione stabile. L’Agro Nocerino-Sarnese e la Provincia Sud di Napoli possono tornare a essere una delle aree più produttive d’Italia, ma serve una visione chiara, non il solito elenco di promesse scollegate. Serve un piano industriale, capace di unire tutte le energie e di disegnare il futuro dei prossimi anni”. 

Ne è convinto Stefano Bandecchi, candidato alla presidenza della Regione Campania con Dimensione Bandecchi, che da imprenditore sceglie un tema centrale per migliaia di famiglie: il lavoro. 

“Questo territorio possiede già alcune delle filiere più riconosciute del Paese: l’agroalimentare dell’Agro, il pomodoro San Marzano, le conserve, la pasta, l’ortofrutta, la cantieristica, la manifattura della fascia torrese–stabiese. Non dobbiamo inventarci nulla: dobbiamo far funzionare quello che c’è, farlo crescere e integrarlo in una strategia unica. In questi anni si è preferito procedere per interventi a spot, con misure sparse e bandi scollegati, senza un disegno complessivo. Io non ci sto: voglio introdurre un’impostazione completamente diversa, basata su un piano decennale, non su un favore a ridosso delle elezioni”. 

La ZES Unica può essere, per Bandecchi, una leva decisiva, ma solo se funziona davvero: “La ZES può essere un moltiplicatore industriale enorme per l’Agro, ma bisogna ripristinare subito la certezza delle autorizzazioni in trenta giorni e sul meccanismo del silenzio assenso”.

Al centro del progetto del leader di Dimensione Bandecchi, un piano di sviluppo realmente integrato: “Non esistono filiere isolate né soluzioni parziali. Il nostro è un piano che tiene insieme agroindustria, logistica, portualità, ambiente, formazione e legalità. Non puoi immaginare un distretto agroalimentare moderno se non bonifichi le aree inquinate; non puoi parlare di export se non colleghi porti, ferrovie e interporti; non puoi creare lavoro se non formi i giovani con ITS e percorsi specifici”.

Rivendicando la sua visione di imprenditore, Bandecchi individua le priorità strategiche:  “Sull’agroalimentare spingeremo sull’innovazione, sulla qualità, sulla tracciabilità completa e sul lavoro regolare. Sulla logistica costruiremo un corridoio industriale integrato tra Agro, porti e interporti. Sulla cantieristica rilanceremo la filiera metalmeccanica e tecnologica della fascia torrese–stabiese. E poi ambiente e bonifiche: senza aria e acqua pulite non investe nessuno”. 

Per Bandecchi, la politica regionale ha perso anni preziosi: “Hanno celebrato convegni, inaugurato tavoli, annunciato grandi piani rimasti chiusi nei cassetti. Io propongo il contrario: un’unica strategia, una visione chiara, responsabilità precise. E poi azione. La Campania ha perso tempo: io voglio restituirglielo”. Il messaggio finale è netto: “L’Agro Nocerino-Sarnese e la Provincia Sud di Napoli hanno tutto per tornare a crescere. È mancata solo una cosa: una Regione che faccia davvero la Regione. Con Dimensione Bandecchi lavoreremo per cambiare davvero”.