Banda del buco, scavano un tunnel, uomo resta sepolto vivo. Salvato dopo otto ore

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Un colpo da film che ha rischiato di trasformarsi in tragedia quello tentato dalla presunta banda a due passi dal Vaticano. Un colpo apparentemente progettato nei minimi particolari, approfittando appunto di una Roma svuotata dalle ferie, partito da un locale sfitto da dove erano iniziati gli scavi del tunnel che, presumibilmente, li avrebbe dovuti portare al caveau di una delle due banche vicine.

Stavano scavando un tunnel per mettere a segno un colpo, probabilmente in una banca vicina e per il crollo di una parte di asfalto un componente di una presunta banda di ladri è rimasto incastrato.

E’ accaduto a Roma dove in un primo momento l’uomo scambiato per un operaio, anche con l’apertura di un tunnel parallelo da parte dei vigili del fuoco. Le operazioni di salvataggio sono state accolte da un lungo applauso delle tante persone che da almeno otto ore stavano seguendo le operazioni, l’uomo si trovava a circa metà della carreggiata a una profondità di circa sei metri.

Almeno altre tre persone, sospettate anche loro di appartenere alla banda, sono state sentite dai carabinieri. Alcune di loro, da quanto si apprende, avrebbero dei precedenti penali.

L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno in via Innocenzo XI, all’altezza del civico 42, nel quartiere Aurelio non molto distante dalla Basilica di San Pietro.

Sarebbero partiti da un negozio sfitto gli scavi del tunnel effettuati dalle quattro persone sospettate di fare parte di una banda di ladri. Parallelamente ai soccorsi di una persona, probabilmente un componente della banda, rimasta incastrata nel tunnel sono in corso indagini per capire quale fosse l’obiettivo del presunto colpo: nelle vicinanze di via Innocenzo XI ci sono infatti due banche distanti però alcune centinaia di metri. Tra le ipotesi non si esclude che la banda volesse procedere per step: ovvero scavando un po’ alla volta approfittando della città svuotata dal weekend di Ferragosto.

I complici, tutti italiani con precedenti, si erano dati alla fuga, ma sono stati bloccati dai carabinieri non lontano dal luogo del crollo. Portati nella caserma di Trastevere, sono stati interrogati per ore, si tratta di quattro persone due di Roma e due di origini campane, la Procura di Roma ha delegato i carabinieri per l’attività di indagine