Arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta per due fratelli, noti imprenditori del settore abbigliamento, A.D.B. e U.D.B. A disporre il provvedimento, eseguito questa mattina dalla Guardia di Finanza, è stato il Gip del Tribunale di Nola su richiesta della Procura della Repubblica.
I due fratelli sono finiti nel mirino per il fallimento di una società che per anni ha svolto attività nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di articoli di abbigliamento, con centinaia di negozi presenti anche all’estero, in vari centri commerciali e diversi località turistiche.
Le indagini hanno permesso di scoprire l’illecita gestione aziendale dei fratelli, soci e amministratori di fatto di diverse società intestate a meri prestanome. La società fallita, secondo una collaudata strategia fraudolenta, veniva condotta preordinatamente al fallimento, proseguendo l’attività aziendale attraverso altre società, intestate a prestanome compiacenti, nelle quali far confluire puntualmente risorse, beni e personale delle società fallita.
La condotta criminosa prevedeva una sistematica distrazione di somme di denaro e beni dalla società condotta al fallimento, accumulando anche notevoli esposizioni tributarie e previdenziali, con danno per il fisco e i fornitori ammontante a circa 50 milioni di euro per la sola società principale.
I due fratelli hanno in seguito continuato la loro attività imprenditoriale attraverso altre società con sede nell’Agro Nocerino-Samese, con punti vendita dislocati su tutto il territorio nazionale. Entrambe le società erano state costituite nel periodo immediatamente precedente al fallimento della prima società e amministrate formalmente da ex dipendenti, impiegando personale già alle dipendenze di altre società riconducibili agli indagati e in seguito fallite.
I finanzieri hanno anche provveduto al sequestro delle quote della nuova società, oltre all’intero patrimonio aziendale e alle sei unità locali dislocate in tutto il territorio nazionale.

