Arriva in un pezzo di terra dimenticato Cristoforo Salvati, dove identità è una parola forte da pronunciare quando ci si trova su un lembo che appartiene a Scafati ma letteralmente schiacciato tra San Marzano e Poggiomarino. Quando c’è un problema, e lì purtroppo ce ne sono tanti, è sempre colpa dell’altro sindaco. Negli ultimi anni è stato facile addossare tutto ai commissari di Scafati, grazie anche all’immobilismo di Leo Annunziata che il problema degli allagamenti su via Nuova San Marzano (e anche nel resto di Poggiomarino) non lo ha saputo neanche affrontare.
Cristoforo Salvati incontra le persone dei comitati e si guarda intorno. E’ una zona che conosce, che lo Stato si è ripresa dalle mani del boss. Ma è una zona dove anche la raccolta rifiuti va a singhiozzo, l’illuminazione pubblica è un optional e soprattutto è un’impresa uscire di casa quando piove. “Io non posso promettervi di risolvere il problema degli allagamenti perché deve essere un lavoro collettivo tra i comuni e la Regione – spiega con sincerità Salvati – Posso promettervi che mi impegnerò e lotterò al vostro fianco. Nel mio programma è ben definita l’istituzione della consulta delle periferie, perché il Comune deve essere in costante contatto con chi vive al confine con altre città. Non è possibile che dovete lottare anche per cambiare una lampadina da un palo della pubblica illuminazione”. Carmine, che si fa portavoce del gruppo lo ringrazia: “I politici che sono venuti qui dicendoci che avrebbero risolto i problemi li abbiamo mandati via, non abbiamo votato al primo turno perché nauseati. Dottor Salvati, siamo pronti a darle fiducia”.
Niente fronzoli, insomma, le tazze vuote del caffè su una scrivania sono la testimonianza di un incontro sereno, di quelli che per mezz’ora fanno dimenticare cosa sia una campagna elettorale e tengono con i piedi per terra cittadini e candidati. Salvati sa che deve farcela perché ha un impegno con persone che devono tornare a credere nella politica. Lui fa parte di un centrodestra che deve riportare dignità a tutte le periferie e già nel pomeriggio di ieri ha chiesto a un esperto di prendere conoscenza della normativa che potrebbe consentire ai commercianti della zona di uscire dai vincoli imposti dagli studi di settore per i troppi giorni in cui, durante l’anno, sono costretti a restare con le attività vuote per colpa della strada allagata. Più operativi di così…

