E adesso silenzio in attesa grande giudizio. Cristoforo Salvati punta alla carica di sindaco di Scafati dopo essere stato il più eletto al primo turno su nove candidati e dopo il pienone alla piazza del Santuario di Bagni alla chiusura ha davvero tolto i veli alle ambizioni per il grande affetto della gente. Nonostante il centrodestra fosse diviso, Salvati ha avuto la grande spinta al primo turno di Fratelli d’Italia, con Alfonso Di Massa che ha fatto il boom di voti risultando il candidato con più preferenze, ma anche i risultati di Arpaia, Di Lallo, Santocchio e Anna Conte hanno spinto il partito della Meloni. La leader nazionale di Fratelli d’Italia è stata a Scafati per sostenere Cristoforo Salvati in una competizione elettorale che è diventata man mano sempre più dura, perché davvero si è partiti da zero con il corto circuito di Fogliame, che ha fatto passare Russo al ballottaggio ed ha frammentato la componente alibertiana. Salvati è stato bravo a raccogliere l’ossatura del centrodestra, un nucleo forte e compatto, ma allo stesso tempo è stato abile nell’assemblare i cocci del partito di Berlusconi.
Una corsa alla carica di sindaco che ha visto Salvati stare tra la gente, a contatto con il popolo. La serata di Mariconda è stata memorabile, perché è stata la folla a riconoscere a Salvati la capacità di saper coinvolgere anche le periferie. La chiusura con Peppe Iodice a Bagni di Scafati è stata l’ennesima riprova che Cristoforo Salvati vuol essere il primo cittadino dell’intera città, senza avere zone d’ombra che possono offuscarne la rinascita. Da lunedì Scafati avrà il suo sindaco e Salvati in un caso o nell’altro non potrà rimproverarsi nulla.

