Ballottaggio Scafati. L’investitura di Giorgia Meloni a Cristoforo Salvati

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Una piazza gremita e appassionata. Non erano stati fermati dalla pioggia e non sono stati fermati neanche dal caldo sole di inizio giugno gli scafatesi che hanno voluto ascoltare il comizio del candidato sindaco del centrodestra Cristoforo Salvati accompagnato da Giorgia Meloni, Antonio Iannone ed Edmondo Cirielli, ovvero il meglio che oggi Fratelli d’Italia esprime in Campania.

A Scafati è arrivata Giorgia Meloni, leader nazionale del partito che ha ottenuto più voti al primo turno delle amministrative cittadine, grazie anche alla spinta di consiglieri che hanno fatto saltare il banco portando a casa un risultato storico che, come ha detto la stessa Meloni, è pronto a prendersi un posto nella maggioranza di Governo in attesa degli sviluppi che si annunciano quasi imminenti in campo nazionale.

Ma è la giornata di Cristoforo Salvati e dell’investitura ufficiale ricevuta da Giorgia Meloni che quando sale sul palco parla subito alla folla sottolineando l’importanza del ballottaggio: “Cristoforo Salvati è la persona giusta per Scafati, l’uomo che può guidare la città con lealtà, impegno e coerenza. Non è un caso se è stato scelto per rappresentare il partito in questa città e non è neanche un caso il fatto che tutti i sindaci di Fratelli d’Italia siano stati riconfermati. Per questo dico date fiducia a Salvati che sarà il vostro sindaco per i prossimi 10 anni, perché la prossima volta sarà ancora più facile votarlo per il programma che intende attuare”. L’applauso di Piazza Vittorio Veneto è scrosciante, non ci sono soltanto i fedelissimi, ma oltre a tutti i consiglieri si nota la presenza massiccia di cittadini davvero interessati alle parole della Meloni e a quelle di Cristoforo Salvati che ribadisce: “Scafati deve uscire dalle vecchie dinamiche della politica. Voglio essere il sindaco di Scafati che porterà avanti il dialogo e la volontà di ricompattare tutto il centrodestra cittadino”. Cristoforo Salvati mette in campo una trasparenza inoppugnabile: “Scafati non può andare in mano alla sinistra, dobbiamo creare un centrodestra compatto che sappia far risorgere la città senza personalismi”. Al fianco della Meloni e di Salvati anche il senatore Antonio Iannone e il deputato Edmondo Cirielli, i quali confermano la vicinanza del partito a un uomo come Cristoforo Salvati sempre coerente con le sue idee, all’interno di un centrodestra che ha bisogno di persone che sappiano spingerlo sempre più in alto. Cirielli parla delle scelte effettuate in questi anni e dell’importanza che adesso ha un partito come Fratelli d’Italia che ha ottenuto la fiducia degli elettori e che può portare ben quattro consiglieri nell’assise scafatese, con Alfonso Di Massa, Alessandro Arpaia, Mario Santocchio e Anna Conte pronti a rappresentare un partito che grazie alle amministrative è oggi il più forte nello scenario politico scafatese. Il senatore Iannone apre il comizio e lo fa con l’appoggio incondizionato a Salvati: “Scafati deve scegliere la persona giusta per ricominciare il suo percorso e se siamo qui è perché crediamo in Cristoforo Salvati”.

Per la Meloni, alla fine, saluti e abbracci con un bellissimo mazzo di fiori rigorosamente tricolore consegnato dall’avvocato Tiziana Amitrano, l’elegantissima moglie di Cristoforo Salvati che nel dietro le quinte ha messo su un’organizzazione perfetta regalando a Scafati uno dei momenti di più alta politica dell’ultimo decennio.