Bagnara Calabra – il Sud Italia e il regresso economico post Covid-19

Molti i piccoli comuni balneari che a causa del Covid-19 si sono impoveriti ancora di più.

Bagnara Calabra, perla del Mediterraneo e della Costa Viola in Calabria ne è un esempio.

Patria di famosi cantanti come Mia Martini, Loredana Bertè e calciatore di fama mondiale come Benny Carbone oggi da qualche anno a questa parte è vittima di un regime economico e politico sempre più scadente.

Dopo vari commissariati purtroppo Bagnara è ricaduta in uno stato di degrado fuori dal comune a cominciare dal suo splendido e delizioso lungomare ridotto ai limiti dell’indecenza per non parlare dell’accumulo dei rifiuti polmone tossico e di imbruttimento di tutto il territorio.

Un tramonto di cui è difficile dimenticarsi per chi lo vede e sopratutto lo vive sin da piccolo: da un lato, a Ovest, la Sicilia con le sue Eolie dall’altro, a Est, la famosa Torre di Guardia Ruggiero che sovrasta l’intero piccolo e affascinante comune insieme al suo piccolo porticciolo.

I cittadini sempre più ridotti a causa delle poche offerte di lavoro e della pesca limitata dallo Stato Europeo, hanno portato questo piccolo comune oggi a poco più di 8 mila abitanti quando a suo tempo ne vantava oltre 21 mila.

L’amarezza e il disinteresse delle Istituzioni Nazionali e Comunali porta sempre più sconforto ai quei pochi cittadini che impavidi non vogliono rinunciare alla loro terra ricca di tante risorse purtroppo poco adoperate.

Tanti i miti e le leggende su questo mare, questa spiaggia incantevole e questo Paese che sicuramente non vogliamo dimenticare ed è per questo che come piccolo comune chiediamo delle risorse per poter vivere adeguatamente tramandando di padre in figlio le bellezze di questo nostro territorio sempre più martoriato e sovrastato dall’economia e politica latente umana.

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