Prima le accuse di abusivismo edilizio, poi una lite con un ex dipendente del consorzio intercomunale Coinres, ora per la spazzatura. I due anni da sindaco del grillino Patrizio Cinque di certo non sono stati dei più semplici, e forse sono stati anche fin troppo “particolari” rispetto a quelli di un canonico primo cittadino.
Le problematiche che soffre la sua città, la siciliana Bagheria, sono tante. Ultima, quella della spazzatura.
In città manca una vera e propria raccolta differenziata e i sacchetti di monnezza aumentano a vista d’occhio col passare delle ore più che dei giorni. E le tensioni tra amministratori e cittadini sono arrivate alle stelle. Goccia che ha fatto traboccare il vaso, un’ordinanza nella quale il sindaco ha chiesto ai suoi concittadini di non conferire i rifiuti per non aggravare ulteriormente la situazione. E da lì, apriti cielo: pronte le risposte dei cittadini: “mi vergogno di averlo votato”, “io la butto comunque”, “sindaco allora la portiamo a casa vostra”. E giù di lì, offese anche ben più pesanti.
I battibecchi tra sindaco pentastellato e cittadini si erano già acuiti in passato, in due occasioni: la prima, per un caso di abusivismo edilizio che coinvolgeva l’abitazione del giovane. Il primo cittadino, intervistato anche da Le Iene, rassicurò tutti dicendo che la storia era stata “sanata”. Ma non presentò alcun documento come prova. Ancora, in aula si scontrò duramente contro un ex dipendente. “Ti strappo il cuore”, gli disse. Poi, in replica: “mi ha più volte minacciato, lasciandomi intendere che sarebbe successo anche qualcosa ai miei familiari e ai miei nipoti”.

