Bacchettate per i bagordi nelle festività natalizie

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C’è da fare una considerazione sul pomeriggio del 24 dicembre appena trascorso per porsi delle domande e cercare delle risposte, se il Sindaco Torquato del Comune di Nocera Inferiore, si è visto costretto ad emanare un’ordinanza territoriale che vieta la distribuzione di alcolici in vetro da asporto a chicchessia; il divieto assoluto di vendere bottiglie di alcol ai minorenni; la proibizione di allestire luoghi improvvisati di intrattenimento con l’offerta di bevande e musica a volume al di sopra di ogni regolare sostenibilità per l’intero periodo delle feste. Ai trasgressori verranno applicate multe per un importo dai 515 ai 5164 euro.

La vigilia di Natale sembra essersi completamente snaturata e aver perso la sua naturale inclinazione al raccoglimento per l’imminente nascita del Gesù Redentore. Ma non è questo il tema su cui puntare l’attenzione, non perché non ci siano argomentazioni, e scatenare polemiche sterili che porterebbero solo allo scontro tra chi considera momento di riflessione  il giorno in questione, e chi mera occasione di divertimento. Il divertimento è sicuramente auspicabile e necessario ma non deve ledere la quiete e la volontà altrui. L’altra sera la circolazione per le vie cittadine risultava caotica e molto difficoltosa per chi avesse voluto concedersi una passeggiata con sosta in un pubblico esercizio. La musica suonava a decibel improponibili in luoghi contigui; dovunque persone di tutte le età ripetevano brindisi in sequenze ravvicinate; giovanissimi ubriachi scorazzavano per le vie producendo schiamazzi camuffati dalla musica di differenti generi; alla stazione ragazzi vomitavano sulle banchine per gli eccessi appena compiuti nella totale accettazione di quanto stava verificandosi; l’eventuale circolazione di mezzi di soccorso avrebbe creato non pochi problemi.

È questo il divertimento? È vero che sempre più spesso al divertimento si associa la volontà di scompaginare l’ordine, e che l’alcol sembra rappresentare il modo più ricercato per “sballare”, per lasciasi andare a quello che si reputa il detonatore delle emozioni. È giusto credere in questa illusione? È opportuno che i più giovani si convincano di questa menzogna? O questo è il solo modo per svuotare il divertimento dalla sua reale forza? Il disagio esiste quando non c’è altra soluzione per ritrovarsi e stare insieme, quando la musica travolge ogni possibile comunicazione e la rende impossibile e, cosa ancor più minacciosa, si perde la consapevolezza della deriva che comporta.Solo parole che qualcuno, o molti, troveranno banali, insulse, moraliste …