Par condicio. Su tutto. Pure sul “meraviglioso” fenomeno delle baby-gang. Perché non è giusto che solo il sud abbia questo “privilegio”. E così, anche il centro e il nord decidono di allinearsi alla moda del momento. Quella delle performance di teppisti ancora minorenni.
A Ostia, una banda di quattro ragazzini tra i 10 e i 18 anni (sic!) ha preso di mira due ragazzini egiziani in un parco pubblico. Offese, minacce e intimidazioni prima di allontanarsi. Poi il ritorno all’azione, con l’esplosione di tre colpa di pistola e la fuga.
Le vittime hanno avvicinato dei poliziotti, denunciando l’accaduto. Sulla base delle descrizioni fornite, gli uomini del commissariato di Ostia hanno riconosciuto un ragazzo e hanno quindi contattato il padre. Quest’ultimo ha telefonato al figlio che, vistosi con le spalle al muro, è tornato sul luogo del reato dove, ad attenderlo insieme al genitore, c’erano i poliziotti di zona e quelli del Reparto Volanti. Al Commissariato, il ragazzo – minorenne – ha confessato, consegnando la scacciacani utilizzata per il raid e rimediando una denuncia in stato di libertà. In corso le indagini per identificare anche gli altri componenti della gang.
A Milano nel mirino c’era invece un treno della metro M2, danneggiato durante le festività natalizie. Denunciati dalla polizia alla Procura della Repubblica quattro minorenni e un neo maggiorenne per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento. Insieme a un gruppo di circa 40 coetanei, tutti dai 15 ai 18 anni, la notte tra il 24 e il 25 dicembre e quella del 7 gennaio hanno devastato due vagoni della metropolitana di Milano. Sono 39 i giovanissimi identificati dalla polizia, tra cui quattro ragazze. La banda è salita a bordo dell’ultimo treno della linea M2 diretta dai Navigli a Vimodrone e ha preso d’assalto i vagoni, causando l’interruzione della circolazione per un totale di 70 minuti, oltre a danni per decine di migliaia di euro.

