Aversa – Ufficialmente parrucchiera viene costretta a prostituirsi nel suo appartamento.

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Ufficialmente, lavorava come estetista. Le avevano anche aperto una partita IVA, nel caso le forze dell’ordine fossero arrivate in qualche modo in quell’appartamento di Aversa per controllare. In realtà, quella casa le era stata messa a disposizione per un unico scopo: prostituirsi, e con più clienti possibili. Anche ad adescarli ci pensavano loro: le avevano scattato delle foto in completi intimi e parrucche che pubblicavano online, su siti Internet d’incontri. E le chiedevano sempre di più, arrivando anche a costringerla a fare sesso con più persone in un locale di scambisti. Se si fosse rifiutata, non solo sarebbe stata picchiata e avrebbero lasciato senza soldi lei e la figlia piccola.