
Presunti abusi, vessazioni e voti di obbedienza scritti col sangue. Sono le inquietanti accuse mosse dalle suore del convento dei frati francescani dell’Immacolata di Frigento e contenute in un dossier inviato alla procura della Repubblica di Avellino che subito aperto un fascicolo sulla vicenda. Il racconto è avvenuto da una ex suora del convento al Corriere della Sera. Nei documenti inviati alla procura si leggedi consorelle marchiate con il fuoco, violenze e sottomissioni. Un racconto da brividi. Al centro delle accuse come riporta il Corriere c’è il fondatore dell’Istituto religioso, padre Stefano Maria Manelli, che ha definito le accuse contenute nei documenti, calunnie ed ha presentato tre denunce per calunnia alla Procura della Repubblica di Avellino. Intanto, il Pontefice con un decreto ufficiale dispensa dai voti fatti all’ordine religoso. Nessuna promessa di obbedienza, nessun voto privato al fondatore dell’Istituto religioso: i frati e le suore francescane dell’ Immacolata sono dispensati con un decreto voluto da Papa Francesco da qualsiasi voto o promessa fatti a padre Francesco Maria Manelli o ad altre cariche dell’ordine religioso.
