L’Avellino si prende una vittoria pesante e di prestigio battendo la Sampdoria 2-1 al termine di una gara intensa, combattuta e tutt’altro che scontata. Nel match Avellino-Sampdoria, i biancoverdi dimostrano concretezza, personalità e la capacità di colpire nei momenti decisivi, resistendo nel finale al forcing blucerchiato.
Un successo che rafforza le certezze della squadra irpina e conferma la solidità di un gruppo capace di soffrire senza perdere lucidità.
Avellino aggressivo e ordinato: il gol di Palumbo sblocca la partita
L’avvio di Avellino-Sampdoria è subito vivace. I padroni di casa prendono campo fin dai primi minuti, costruendo gioco soprattutto sulle corsie laterali. Al 2’ Missori mette un pallone interessante in area, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. L’Avellino continua a spingere e al 10’ Palumbo ci prova dalla distanza, trovando una deviazione che porta a un calcio d’angolo.
La Sampdoria prova a rispondere con iniziative individuali, ma è l’Avellino a dare l’impressione di avere maggiore controllo del match. La svolta arriva al 31’, quando Palumbo trova il jolly: progressione centrale e conclusione potente da fuori area che sorprende Ghidotti. È l’1-0 che fa esplodere il Partenio e premia l’atteggiamento intraprendente dei biancoverdi.
Nel finale di primo tempo l’Avellino gestisce il vantaggio, rischiando solo su una conclusione al volo di Coda, neutralizzata da un grande intervento di Daffara.
Ripresa shock per la Sampdoria: Tutino raddoppia
Il secondo tempo di Avellino-Sampdoria si apre nel modo migliore per i padroni di casa. Al 51’, su un traversone dalla fascia, la Sampdoria sbaglia le misure e Tutino, ex della gara, colpisce di testa firmando il 2-0. Nessuna esultanza, ma tanta concretezza: l’Avellino sfrutta l’errore avversario e indirizza la partita.
Dopo il raddoppio, la squadra di Biancolino abbassa leggermente il baricentro, lasciando più spazio alla reazione doriana. La Sampdoria aumenta il ritmo, ma l’Avellino si difende con ordine, aiutato anche da un Daffara attento tra i pali.
Sofferenza finale, ma l’Avellino resiste
La Sampdoria riapre il match solo all’85’, quando Coda trasforma un calcio di rigore concesso per fallo su Cherubini. Il gol del 2-1 accende un finale rovente, con i blucerchiati che spingono alla ricerca del pareggio.
L’Avellino, però, non perde la testa. Nei minuti di recupero arriva anche una grande risposta di Ghidotti sulla ribattuta di Patierno, ma è l’ultimo vero brivido. Dopo sei minuti di extra-time, il triplice fischio sancisce la vittoria biancoverde.
Avellino-Sampdoria: vittoria di maturità per i biancoverdi
Il 2-1 di Avellino-Sampdoria racconta di una squadra cinica, capace di colpire due volte e di resistere quando l’inerzia sembra cambiare. Palumbo e Tutino decidono la gara, ma il successo nasce da una prestazione collettiva fatta di equilibrio, intensità e sacrificio.
Una vittoria che dà fiducia, valore e continuità al percorso dell’Avellino, confermando come il Partenio resti un campo difficile per chiunque. Per la Sampdoria resta il rammarico per le occasioni create, ma per i biancoverdi contano i tre punti e la sensazione di essere sulla strada giusta.

