La passione biancoverde non conosce distanze né momenti negativi. In vista della sfida tra Sudtirol e Avellino, in programma sabato allo stadio “Druso” di Bolzano, il dato che più colpisce non arriva dal campo, ma dalle tribune: il settore ospiti da 625 posti è già sold-out e si corre verso quota 800 tifosi irpini pronti a sostenere la squadra.
Un segnale forte, chiarissimo, che racconta il legame profondo tra l’Avellino e la sua gente. E questo nonostante un periodo tutt’altro che brillante per la formazione guidata da Raffaele Biancolino, reduce da prestazioni che non hanno pienamente soddisfatto ambiente e tifoseria. Ma a Bolzano, più che mai, conterà il cuore. E quello, i sostenitori biancoverdi, continuano a metterlo senza esitazioni.
Molti dei presenti arriveranno dal Nord Italia, dove vivono e lavorano da anni, ma non vogliono perdere l’opportunità di vedere dal vivo la squadra della propria terra. Per loro, questa trasferta rappresenta molto più di una semplice partita: è un modo per sentirsi a casa, per ritrovare colori, emozioni e identità. “È un’occasione che non si può lasciar passare”, è il pensiero che accomuna tanti tifosi pronti a riempire lo spicchio dedicato all’Avellino.
Il “Druso” si preannuncia così come un piccolo fortino biancoverde, con cori, bandiere e passione che accompagneranno la squadra dal primo all’ultimo minuto. Un sostegno che potrebbe rivelarsi determinante anche sul piano emotivo, in una gara che si annuncia complessa e delicata.
L’Avellino, insomma, non sarà solo. Mai come stavolta, la distanza geografica si trasforma in dimostrazione d’amore. Perché quando c’è di mezzo la maglia, il risultato può anche oscillare, ma la fede resta incrollabile. E a Bolzano, sabato, lo dimostreranno ancora una volta.

