Avellino nei guai, il calcio va sotto sequestro

Ormai patron De Cesare non è più nella disponibilità della squadra nè può farla con i suoi soldi. visto che il Gip ha convalidato il sequestro ed è stata quindi tacitamente accettata la tesi della Procura che il calcio e il basket fossero amministrati con soldi distratti ai creditori della Sidigas. Se De Cesare pagasse i creditori, non avrebbe soldi per fare nè calcio nè basket, tanto per essere chiari. I legali di De Cesare faranno ricorso, cercando di far decadere questa tesi accusatoria, ma i tempi giudiziari non coincidono con quelli sportivi. In alternativa, se il patron vuole salvare almeno il calcio, può solo vendere a un prezzo congruo accordandosi col tribunale e l’eventuale nuovo compratore. Per il basket, destino già segnato, la federazione non ha accettato la richiesta di auto-retrocessione dall’A1 alla B, dovendo far fronte a una già esistente situazione debitoria.