Avellino, indagine sugli appalti pubblici: funzionari e imprenditori nel mirino della Procura

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mn24.it

Gli affidamenti di lavori pubblici della Provincia di Avellino finiscono al centro di un’inchiesta giudiziaria. La Procura irpina, guidata dal procuratore capo Domenico Airoma, ha iscritto nel registro degli indagati tre funzionari provinciali e due imprenditori con l’ipotesi di corruzione.

L’indagine, coordinata dal pm Fabio Massimo de Mauro, si concentra su presunte irregolarità negli appalti, che avrebbero favorito alcune imprese attraverso procedure poco trasparenti. Questa mattina i militari del Nucleo di Polizia economica e finanziaria della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione negli uffici della Provincia e nelle sedi delle aziende coinvolte.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati computer e dispositivi informatici in uso agli indagati. Il materiale verrà ora analizzato da quattro consulenti nominati dalla Procura, che effettueranno copie forensi per ricostruire eventuali scambi di informazioni e verificare la regolarità delle procedure adottate.

L’inchiesta è ancora nelle fasi preliminari, ma l’attenzione degli inquirenti appare alta, anche alla luce dell’importanza dei lavori pubblici per il territorio irpino. Le verifiche punteranno a chiarire se ci sia stato un vero e proprio sistema di scambi illeciti tra funzionari e imprenditori, volto ad aggiudicare appalti in cambio di vantaggi personali.

Un’indagine che rischia di scuotere la credibilità delle istituzioni provinciali e di aprire un fronte delicato sul rapporto tra politica, amministrazione e mondo delle imprese.