Si respira aria nuova ad Avellino, almeno dal punto di vista sportivo. La squadra di Novellino, vittima di oggettive difficolta ad inizio stagione, sta pian piano recuperando il terreno perduto. I lupi, che nella prima parte di campionato hanno raccolto 21 punti, praticamente in media 1 punto a partita, con l’avvio del girone di ritorno hanno cambiato marcia. Difficile dire cosa sia cambiato, più semplice comprendere, però, che quella in mano all’ex tecnico del Modena sia una formazione con un volto completamente diverso. E l’allusione non va a quanto la società biancoverdere ha saputo fare nel mercato di gennaio (anche se l’acquisto di Moretti si sta rivelando uno dei più preziosi), ma al grado di fiducia che, risultato dopo risultato, si è insediato nei biancoverdi.
La vittoria nel derby con la Salernitana probabilmente la molla che ha fatto scattare la scintilla in Ardemagni e compagni: da lì, infatti, è iniziata una striscia positiva che dura ormai da sei turni, nei quali i lupi hanno anche provato la piacevole sensazione di battere Verona e Cittadella. Il trend favorevole può proseguire sabato col Vicenza, formazione dal rendimento altalenante e privo dei tre punti da due mesi. I veneti navigano nella bassa classifica e quasi mai riescono a trovare la via della rete (19 le volte che è capitato, dato che certifica il secondo peggiore attacco). Un’occasione che si fa più concreta se si pensa che si tornerà al Partenio-Lombardi, diventato fortino per gli irpini, visti i numerosi punti conquistati di fronte al proprio pubblico.
Ci sono, insomma, tutti i presupposti per credere in un proseguo di stagione interessante per l’Avellino. Il lupo, dopo essere tornato vivo: vede e sogna i playoff. La distanza non è breve, ma con quasi un intero girone da giocare sognare non è poi così azzardato.
FOTO: UsAvellino.club

