Prende il via dopo anni di battaglie la mappatura di tutti gli autovelox presenti sul territorio nazionale.
Per il Ministero della infrastrutture e trasporti guidato dal leader leghista Matteo Salvini questo è un atto predisposto per garantire esclusivamente l’efficacia dei dispositivi per la sicurezza stradale.
Da qui poi l’affermazione che il ministero non sarà tollerante con i dispositivi fuori norma o utili più a fare cassa che a prevenire comportamenti scorretti alla guida.
In altre parole entro settembre sarà operativa, sul sito istituzionale del ministero una applicazione a servizio degli Enti locali, che avranno due mesi di tempo per inserire tutti i dati degli autovelox.
Una mappatura che i Comuni, le Province e le Città Metropolitane dovranno completare indicando per ciascun dispositivo la conformità, la marca e il modello.
Una mossa politica classica che da sempre è nelle corde di Salvini per avere in campagna elettorale l’effetto acchiappa voti, ma anche una svolta per mettere la parola fine alle migliaia di ricorsi da parte dei cittadini che contestano le multe supportati in questa battaglia dal Codacons, che ritiene fuori regola quasi il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili.
Parte ora la battaglia tutta dentro le Istituzioni, giacché lo start è previsto per legge il 19 agosto, ma come fanno sapere gli Enti Locali, non sono ancora in rete i modelli su cuoi operare.

