Attualità/Il Fatto – “Dobbiamo essere matti come Falcone e Borsellino”, parla Giovanni Amoroso.

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Ad esprimere le sue considerazioni in merito ad una recente notizia di cronaca è Giovanni Amoroso, che da padre separato è sempre in prima linea per la lotta alla tutela dei minori.

‘Bisogna essere matti come Falcone, Borsellino, e tanti altri eroi civili, per sacrificare la propria vita in nome della legalità’- afferma Giovanni dopo aver appreso che il giudice del tribunale minorile di Firenze è stato arrestato con l’accusa di Corruzione .

“Sono veramente amareggiato. Bisogna potenziare e migliorare i controlli non solo sui genitori ma anche dentro i tribunali. Voglio continuare a lottare perché sarebbe troppo facile e da codardi dire ‘basta’, e darei solamente una soddisfazione in più a uno Stato assente e complice”.

Gli obiettivi che Amoroso conta di portare avanti nella sua lotta, sono tanti e riassumibili nella tutela del diritto dei figli alla bigenitorialità;  la promozione della pari dignità tra padre e madre; la difensa del genitore allontanato dalla vita dei figli; la prevenzione della conflittualità figlia di cattive separazioni; combattere i pregiudizi, ritardi, mancanze istituzionali; la tutela dei diritti dei minori nelle separazioni e divorzi contro eventuali abusi sia da parte delle istituzioni che dal contesto familiare; la tutela dei diritti ed il ruolo affettivo-educativo di entrambi i genitori separati nei confronti dei propri figli, con particolare attenzione a quello con minori possibilità di relazione verso la prole.