Tra Ato3 e Gori ci sono circa 1200 dipendenti, molti dei quali assunti negli ultimi anni. Un numero elevato secondo la Corte dei Conti. Un nuovo scandalo investe la gestione dell’acqua pubblica in Campania: stavolta nel mirino di un’inchiesta della procura della Corte dei Conti ci sarebbe la rete idrica dell’area vesuviana – sarnese per una storia di sprechi, assunzioni facili e tariffe gonfiata. Pur non essendo ancora state precisamente individuate le responsabilità, sembra che un danno erariale da almeno 500 milioni di euro possa essere ipotizzato a carico della società che gestisce la rete idrica, dalla sorgente alla distribuzione alle utenze, la Gori che ha in gestione dall’ente d’ambito Ato 3 proprio gli impianti idrici dell’area sarnese – vesuviana in cui si trovano i ben 76 comuni interessati dalle indagini. Diverse le problematiche emerse nel corso degli accertamenti oltre alle numerose assunzioni anche l’altissimo costo delle bollette dell’acqua per i cittadini, gonfiato negli ultimi anni a causa di alcune presunte irregolarità.

