Atalanta U23-Sorrento 1-2: rossoneri compatti e cinici

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atalanta U23-sorrento 1-2

Il Sorrento vince contro l’Atalanta Under 23

Il fischio finale arriva come una liberazione. Il Sorrento espugna il campo dell’Atalanta Under 23 e porta a casa tre punti che pesano. Non solo per la classifica, ma per il modo in cui arrivano. Soffrendo. Resistendo. Colpendo nel momento giusto. Decide D’Ursi, ancora lui, al nono gol stagionale. Una vittoria che lascia il segno.


Una partita vera, giocata fino all’ultimo dettaglio

Si gioca a Bergamo. L’Atalanta Under 23 parte forte, come da copione. Ritmo alto, pressione costante, possesso palla. Il Sorrento risponde con ordine, senza strappi inutili. Serpini conferma lo stesso undici visto contro il Potenza. Scelte obbligate, viste le assenze pesanti in mezzo al campo di Cangianiello e Matera. Nessun alibi. Solo equilibrio.

I primi squilli sono nerazzurri. Vavassori prova due volte a sorprendere Del Sorbo, che risponde con sicurezza. Panada calcia al volo, palla fuori. Levak stacca di testa, senza precisione. L’Atalanta spinge, il Sorrento aspetta.


Il contropiede che cambia la partita

Quando sembra che il match possa mettersi in salita, arriva la svolta. È il Sorrento a colpire. In contropiede. D’Ursi inventa, serve Bolsius. La sponda è perfetta. Cuccurullo arriva a rimorchio e disegna una palombella che scavalca Vismara. Gol. Silenzio allo stadio. Sorrento avanti.

È un colpo pesante. L’Atalanta accusa per qualche minuto. D’Ursi, poco dopo, prova a raddoppiare con una conclusione che costringe il portiere nerazzurro a un intervento tutt’altro che banale. Il primo tempo si chiude così. Con il Sorrento avanti e consapevole di dover stringere i denti.


Ripresa ad alta tensione

Il secondo tempo riparte come era finito il primo. Atalanta aggressiva. Sorrento compatto. Ghislandi prova il destro a giro, alto. Poi arriva uno dei momenti chiave della partita. Panada calcia col mancino. Del Sorbo vola e devia. Un intervento che tiene in piedi il risultato.

Pochi minuti dopo, Vavassori sfiora il palo. Il gol dell’Atalanta è nell’aria. Arriva, infatti, su una deviazione sfortunata di Paglino sul tiro di Ghislandi. È l’1-1. Partita riaperta. Tutto da rifare.


Il tempo di respirare, poi la stoccata

Non c’è nemmeno il tempo di riorganizzarsi. L’Atalanta rimette il pallone al centro. Ma commette un errore. Comi sbaglia. D’Ursi legge tutto in anticipo. Scatta. Si presenta davanti a Vismara e lo batte con freddezza. 2-1 Sorrento.

È il gol che decide la partita. Nove reti stagionali per D’Ursi. Numeri che raccontano un giocatore diventato centrale in questo Sorrento. Ma il match è tutt’altro che finito.


Assedio finale e resistenza

L’Atalanta non molla. Simonetto va vicino al pareggio. Ancora Del Sorbo risponde presente. Vavassori ci prova di nuovo. Altro miracolo del portiere rossonero. Nel finale il Sorrento ha anche la palla per chiuderla, ma Cissè spreca una chance enorme da posizione favorevole.

Gli ultimi minuti sono di sofferenza pura. Palloni buttati via. Contrasti. Recuperi. Quando arriva il triplice fischio, la panchina del Sorrento esplode. È un colpo grosso. Di quelli che valgono doppio.


Perché questa vittoria pesa

Vincere a Bergamo non è mai semplice. Farlo contro una squadra giovane, tecnica e aggressiva come l’Atalanta Under 23 lo è ancora di meno. Il Sorrento lo fa senza snaturarsi. Accettando di soffrire. Sfruttando al massimo le occasioni create.

È una vittoria che parla al campionato. Dice che il Sorrento c’è. Che sa adattarsi. Che può colpire anche lontano da casa. E che, nonostante le assenze, il gruppo regge.


D’Ursi, Cuccurullo e Del Sorbo: i volti del colpaccio

Ci sono partite che si decidono sui dettagli. Qui i dettagli hanno un nome. D’Ursi, decisivo come non mai. Cuccurullo, lucido nel momento chiave. Del Sorbo, protagonista silenzioso ma fondamentale. Senza i suoi interventi, il risultato sarebbe stato diverso.

Ma è tutta la squadra a uscire rafforzata. Dalla solidità difensiva alla capacità di ripartire. Dalla gestione dei momenti difficili alla freddezza sotto porta.


Cosa cambia ora

Questi tre punti spostano equilibri. Non solo in classifica, ma nella testa. Il Sorrento manda un messaggio chiaro. Non è una squadra che vive di episodi. Sa costruire le proprie vittorie. Anche contro avversari scomodi.

Il calendario non aspetta. Le prossime gare diranno quanto questo successo potrà incidere sul cammino. Ma una cosa è certa. Dopo Bergamo, il Sorrento non passa più inosservato.


Inizia un ciclo?

Una vittoria così lascia una domanda sospesa. È stato solo un colpo isolato o l’inizio di una nuova fase della stagione? Il campo, come sempre, darà la risposta. Ma intanto il Sorrento si gode una notte che vale più di tre punti. Atalanta U23-Sorrento 1-2: questa è la sentenza!