Atalanta-Napoli 2-0. Finisce la rincorsa Champions

Di Luigi Capasso

L’Atalanta batte il Napoli 2-0 e blinda il quarto posto in classifica.

Addio rincorsa Champions

Se c’erano delle flebili speranze per tenetare l’assalto al quarto posto, adesso non ci sono più neanche quelle. Il Napoli affonda a Bergamo dopo 5 vittorie di fila. Per l’Atalanta, nota di merito, i successi consegcutivi sono ben 7. Troppi per sperare in un crollo. Troppi come i punti che adesso separano le due squadre. Sono 15 i punti di distacco della squadra di Gattuso dal quarto posto. Per agganciare la squadra di gasperini, il Napoli dovrebbe vincerle tutte e i nerazzurri proseguire a ritmo retrocessione. La rincorsa è finita, insomma. E non resta che pensare al futuro.

L’illusione nei primi 45’

Primo tempo che vede il Napoli avere una netta supremazia. Gara che inizia con un colpo di testa di Koulibaly che dimostra come gli azzurri siano in palla. L’Atalanta risponde con una conclusione di Papu Gomez, respinta da Ospina prima che, scontrandosi con Caldara e Mario Rui, è costretto a lasciare il campo per una ferita all’arcata sopraccigliare. 

L’Atalanta sulle palle inattive crea qualche apprensione, ma il Napoli è sempre padrone del gioco. E prova anche a velocizzare la manovra la squadra di Gattuso, ma senza rendersi pericolosa chissà quanto. Grandi palle gol, insomma, nel primo tempo non se ne contano, ma la squadra azzurra gioca in maniera predominante. Si va all’intervallo sullo 0-0 con il Napoli fiducioso in vista della ripresa e l’Atalanta che deve alzare il ritmo perché quasi sempre in ritardo su tutte le seconde palle.

Il ribaltone

Nella ripresa cambia totalmente la partita e l’Atalanta in appena 10 minuti travolge il Napoli. Prima Pasalic di testa e poi Gosens con un diagonale battono due volte il malcapitato Mertens. Troppo libero l’esterno tedesco imbeccato sul vertice opposto dell’area di rigore. Già 2-0 per gli orobici, rinvigoriti all’intervallo e sempre pericolosi quando si affacciano dalla parte di Meret. Senza Mertens e Insigne, sostituti da Gattuso, il Napoli fa fatica a mettere in moto Milik e Lozano. 

Da dimenticare una conclusione di Fabian Ruiz, dopo un preziosismo di Zielinski, che non riapre la partita. Koulibaly, poi, dimostra che non è la sua giornata, ancora una volta sbagliato il tempo di impatto con il pallone di testa. La soddisfazione del gol a Milik la toglie l’assistente su un errore di Gollini che rimette in gioco un tiro non irresistibile di Mario Rui. L’ultimo tiro di Zielinski non regala neanche la gloria personale al centrocampista polacco. Napoli che interrompe così la ricorsa Champions. Buon primo tempo della squadra di Gattuso, poi l’Atalanta dimostra di avere qualcosa in più. Nel ritmo, nella cattiveria, ma soprattutto nelle giocate senza palla.