Si fanno assumere come badanti e in cambio riescono ad ottenere il permesso di soggiorno. Ora sono parti offese in un processo presso il tribunale di Salerno, che vede imputati 5 italiani accusati di aver violato l’articolo 1 della legge 102 del 2009. E’ il decreto legislativo incentrato sull’emersione del lavoro nero. Secondo l’ipotesi della procura, i cinque chiamati a rispondere nel processo (la maggior parte di loro in età avanzata) avrebbero organizzato uno stratagemma, servendosi di alcuni contatti con persone di nazionalità marocchina. Sei sono quelli che le indagini hanno individuato. Li avrebbero convinti a farsi assumere come badanti, nonostante nessuno di loro soffrisse di particolari patologie. A riguardo, ci sarebbe stata anche la complicità di due medici, uno di Roccadaspide e l’altro di Angri, che avrebbero attestato su appositi certificati la necessità di un’assistenza continua nei riguardi degli anziani
Nella fase preliminare dell’indagine, uno dei medici sentito a sommarie informazioni asserì di essere stato all’oscuro di quanto fatto con la sua firma, riportata su alcuni certificati presi in consegna dagli inquirenti. L’escamotage avrebbe fruttato ai marocchini la regolarizzazione della propria posizione, con l’ottenimento del permesso di soggiorno. Si procede per falso, con inizio del dibattimento fissato per il prossimo 7 dicembre, a seguito della citazione diretta a giudizio della procura. Nel collegio difensivo, l’avvocato Gerardo Ferrara

